Con don Bosco, pregare per chi educa
Una preghiera originale per educatori, genitori e giovani, chiedendo l’intercessione di san Giovanni Bosco.
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Ricerca in tutti i contenuti attiviUna preghiera originale per educatori, genitori e giovani, chiedendo l’intercessione di san Giovanni Bosco.
Una preghiera originale per chiedere, con san Filippo Neri, umiltà, gioia e carità fraterna.
Leone XIV ha approvato l’elezione compiuta dai cardinali dell’Ordine dei Vescovi. Tagle succede al cardinale Giovanni Battista Re, che diventa decano emerito.
Nella catechesi su Gaudium et spes, il Papa richiama la responsabilità della Chiesa nelle relazioni sociali e invita i fedeli a unire la fede alla vita quotidiana.
Nella Messa dell’8 ottobre in San Pietro, il Papa collega ricerca teologica, senso critico e responsabilità ecclesiale. Un richiamo anche ai rischi della frammentazione del sapere e dell’attenzione.
Dopo l’Angelus dell’11 ottobre, il Papa ha comunicato che il nodulo è stato individuato in fase molto iniziale e ben localizzato. L’operazione è programmata nei prossimi giorni.
Mirjana Spoljaric è stata ricevuta in Vaticano il 9 ottobre. Il Comitato internazionale della Croce Rossa richiama la tutela dei civili e l’iniziativa sostenuta da 122 Stati, fra cui la Santa Sede.
La fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù è stata beatificata il 10 ottobre a Mantova. Il cardinale Semeraro ne ha presentato la vita come una traduzione concreta delle Beatitudini.
Antico inno latino allo Spirito Santo, usato nelle grandi occasioni ecclesiali e per invocare la sua assistenza.
Sequenza liturgica della solennità di Pentecoste che invoca i doni e la consolazione dello Spirito Santo.
Informazioni su visite, celebrazioni, pellegrinaggi e devozione presso la Basilica del Santo. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.

Il video presenta sette ragioni per pregare il Santo Rosario, prendendo spunto dalle parole e dai temi contenuti nella preghiera dell'Ave Maria. Viene evidenziato come il Rosario aiuti a scoprire la gioia nascosta, a ricordare che Dio è sempre con noi, a ricevere la benedizione divina, a incontrare Gesù come centro dei misteri, a comprendere la chiamata alla santità, a santificare il presente («adesso») e ad affrontare con speranza cristiana il momento della morte.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.

P. Andrzej Cekiera ocd tiene una meditazione basata sulla seconda lettera di San Paolo a Timoteo (in particolare sul capitolo 4), considerata il testamento spirituale dell'Apostolo. L'incontro approfondisce la figura di Timoteo come discepolo e collaboratore di Paolo, evidenziandone la fragilità umana e caratteriale, le sfide affrontate dalla Chiesa primitiva (persecuzioni, false dottrine, individualismo) e la chiamata fondamentale per ogni credente e consacrato a essere annunciatore del Vangelo. Vengono analizzati i verbi paolini «annuncia la parola, insisti, ammonisci, rimprovera, esorta», ponendo l'accento sulla coerenza di vita, sulla preghiera quotidiana e sulla necessità che l'evangelizzazione parta da un cuore profondamente trasformato da Cristo.

Padre Livio approfondisce la ricorrenza del 7 ottobre ricordando la storica Battaglia di Lepanto del 1571, in cui la flotta della Lega Santa, promossa da Papa Pio V e guidata da Don Giovanni d'Austria, sconfisse l'impero ottomano. L'intervento esamina la ricostruzione storica dello scontro tratta dall'opera dello spagnolo Juan Carlos Losada, analizzando le forze in campo, le tattiche militari e l'impatto decisivo che la vittoria ebbe sul destino del cristianesimo in Europa, mettendola in relazione con la devozione alla Beata Vergine Maria del Santo Rosario.
Ricevendo i vescovi della Chiesa di Antiochia dei Greco-Melkiti, il Papa ha indicato nel Sinodo un servizio alla comunione e ha richiamato la testimonianza cristiana in Medio Oriente e nella diaspora.
Leone XIV ha affidato l’eparchia di Nuestra Señora de los Mártires del Libano en México al religioso dei Missionari Libanesi Maroniti, finora parroco a Houston.
Dal 12 al 15 ottobre studiosi, rappresentanti ecclesiali e responsabili pubblici si incontrano sul legame tra crisi ambientale e povertà; la consegna della medaglia è prevista il 13 ottobre.