CHIESA NEL MONDO

Colombia, Caritas: oltre otto milioni di persone vivono sotto l’influenza di gruppi armati

La rete cattolica, riunita a Bogotá dopo visite nei territori, segnala un aumento del 35,7% dei bisogni di protezione tra 2025 e 2026. Al governo chiede garanzie per le comunità e continuità nei percorsi di pace.

Redazione Radio TV Pater Bogotá, Nazionale, Colombia2 min di lettura
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La rete cattolica, riunita a Bogotá dopo visite nei territori, segnala un aumento del 35,7% dei bisogni di protezione tra 2025 e 2026. Al governo chiede garanzie per le comunità e continuità nei percorsi di pace.

La cifra che arriva dai territori

Oltre otto milioni di persone in Colombia vivono in aree sottoposte all’influenza di gruppi armati non statali. È l’allarme portato da Caritas Colombiana al vicepresidente della Repubblica dopo un incontro internazionale svoltosi dal 14 al 17 ottobre e preceduto da visite nelle comunità. La cifra non equivale a otto milioni di combattenti o di vittime dirette: descrive una popolazione civile esposta a controllo territoriale, minacce, restrizioni della mobilità e pressione sulle economie locali.

Secondo i dati presentati dalla rete cattolica, i bisogni di protezione sono aumentati del 35,7% tra il 2025 e il 2026. La crescita riguarda sfollamenti, confinamento di intere comunità, reclutamento e vulnerabilità di leader sociali. Caritas ha raccolto testimonianze di diocesi e organizzazioni internazionali per evitare che la discussione sulla pace resti confinata ai tavoli nazionali.

Protezione e continuità dei negoziati

Nel colloquio istituzionale la delegazione ha chiesto misure concrete per proteggere civili, operatori pastorali e difensori dei diritti umani. Ha inoltre sollecitato la prosecuzione dei percorsi di dialogo, senza trasformare la popolazione in ostaggio delle crisi negoziali. La richiesta non è una valutazione partitica: parte dalla presenza della Chiesa in regioni dove lo Stato arriva con difficoltà e dove parrocchie e organizzazioni sociali sono spesso tra i pochi presìdi permanenti.

Caritas insiste anche sull’attuazione degli accordi già assunti, sulla partecipazione delle comunità indigene e afrocolombiane e sulla necessità di risposte umanitarie coordinate. Le aree rurali pagano il costo più alto quando gruppi armati competono per corridoi, risorse e controllo sociale. Per questo la protezione deve comprendere sicurezza, accesso alla scuola, sanità e possibilità di coltivare e commerciare senza imposizioni.

Un allarme ecclesiale che richiede riscontro pubblico

Il comunicato ufficiale di Caritas Colombiana e le ricostruzioni di ADN Celam e AgenSIR convergono sul dato degli otto milioni e sull’aumento dei bisogni. Le autorità colombiane dovranno ora chiarire quali strumenti intendono adottare e come misureranno i risultati. La denuncia ecclesiale acquista valore se produce verifiche territoriali, protezioni effettive e informazioni accessibili ai cittadini.

Il nuovo allarme si collega alla più ampia presenza missionaria della Chiesa in Colombia, già documentata nel congresso del centenario del DOMUND a La Ceja, ma riguarda un fatto distinto: la valutazione aggiornata della pressione armata e l’incontro con la vicepresidenza. Saranno notiziabili sviluppi concreti, come nuovi protocolli di protezione, intese territoriali o dati ufficiali comparabili.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Caritas Colombiana, Caritas del mundo llevan la voz de los territorios ante la Vicepresidenta de Colombia, 20 ottobre 2026
  2. ADN Celam, Más de ocho millones de personas bajo influencia armada, 20 ottobre 2026
  3. AgenSIR, Colombia: Caritas, otto milioni sotto l’influenza di gruppi armati, 21 ottobre 2026

Data dei fatti: 20 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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