Mirjana Spoljaric è stata ricevuta in Vaticano il 9 ottobre. Il Comitato internazionale della Croce Rossa richiama la tutela dei civili e l’iniziativa sostenuta da 122 Stati, fra cui la Santa Sede.
L’udienza e i colloqui in Vaticano
Venerdì 9 ottobre 2026 papa Leone XIV ha ricevuto in udienza Mirjana Spoljaric Egger, presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa. L’incontro compare nell’elenco ufficiale delle udienze diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede. Il CICR ha poi precisato che, durante la permanenza in Vaticano, Spoljaric ha incontrato anche il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato.
Il comunicato dell’organizzazione umanitaria indica come tema centrale il rispetto del diritto internazionale umanitario, cioè l’insieme di regole che, anche quando una guerra non è stata evitata, limita mezzi e metodi di combattimento e protegge chi non partecipa o non partecipa più alle ostilità. Non è stata annunciata la firma di un nuovo accordo; la notizia documentata riguarda il confronto e il sostegno politico alla tutela dell’umanità nei conflitti.
Un impegno condiviso da 122 Stati
Secondo il CICR, la Santa Sede e l’Italia aderiscono alla Global Initiative to Galvanize Political Commitment to International Humanitarian Law, promossa per riportare le regole di guerra al centro delle decisioni pubbliche. L’iniziativa, che conta 122 Stati, dovrebbe culminare il 7 dicembre 2026 in Giordania con una conferenza di alto livello ospitata dal re Abdullah II. Il passaggio dall’adesione alle azioni verificabili sarà il criterio con cui valutarne l’efficacia.
Spoljaric ha collegato l’aumento dei conflitti alla diminuzione del rispetto delle norme, avvertendo che il modo in cui la guerra viene combattuta in una regione influenza ciò che diventa accettabile altrove. Il CICR riferisce che i civili in oltre 130 conflitti subiscono sofferenze che un’applicazione più rigorosa delle regole avrebbe potuto evitare. Queste cifre e valutazioni appartengono al comunicato dell’organizzazione e non sono state presentate come parole dirette del Pontefice.
La pace comincia anche dal limite posto alla violenza
Per la diplomazia della Santa Sede, il richiamo alle Convenzioni di Ginevra non sostituisce il lavoro per fermare le guerre. Ricorda però che nessuna causa rende lecita una violenza senza limiti. Proteggere feriti, prigionieri, personale sanitario e popolazione civile mantiene aperto uno spazio di umanità dal quale può ripartire un negoziato. Quando questi limiti vengono erosi, cresce non soltanto il numero delle vittime, ma anche la difficoltà di ricostruire fiducia dopo le ostilità.
L’incontro del 9 ottobre consegna quindi un’agenda precisa: trasformare l’impegno proclamato in protezione effettiva, accesso umanitario e responsabilità per le violazioni. Eventuali risultati della conferenza di dicembre dovranno essere documentati quando saranno resi pubblici. Per ora, le fonti ufficiali attestano l’udienza, i colloqui con la Segreteria di Stato e il comune richiamo a preservare l’umanità dentro la guerra.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Sala Stampa della Santa Sede, Le Udienze, 9 ottobre 2026
- Comitato internazionale della Croce Rossa, comunicato del 9 ottobre 2026
- CICR, Ufficio della presidente e mandato istituzionale
Data dei fatti: 9 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
