SANTA SEDE

Leone XIV annuncia un intervento per rimuovere un nodulo al polmone e chiede preghiere

Dopo l’Angelus dell’11 ottobre, il Papa ha comunicato che il nodulo è stato individuato in fase molto iniziale e ben localizzato. L’operazione è programmata nei prossimi giorni.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
Strumenti di lettura

Dopo l’Angelus dell’11 ottobre, il Papa ha comunicato che il nodulo è stato individuato in fase molto iniziale e ben localizzato. L’operazione è programmata nei prossimi giorni.

La comunicazione al termine dell’Angelus

Papa Leone XIV ha annunciato domenica 11 ottobre 2026 che sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento chirurgico per rimuovere un nodulo circoscritto al polmone. La comunicazione è stata fatta personalmente dal Pontefice in Piazza San Pietro, al termine della preghiera dell’Angelus.

Secondo le parole pubblicate integralmente sul sito della Santa Sede, il nodulo è stato scoperto durante alcuni controlli ed è stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato. I medici hanno ritenuto opportuno intervenire e il Papa ha dichiarato di aver accolto il loro consiglio. L’operazione risulta già programmata, ma il testo ufficiale non indica la struttura sanitaria, il giorno preciso o ulteriori dettagli clinici.

I dati disponibili e ciò che non è stato comunicato

La notizia richiede sobrietà. La Santa Sede ha reso pubblici soltanto gli elementi scelti dal Pontefice: il riscontro di un nodulo polmonare circoscritto, la fase iniziale, la localizzazione e la decisione di rimuoverlo chirurgicamente. Non è stata comunicata una diagnosi ulteriore e non sarebbe corretto dedurla dal termine impiegato, formulare prognosi o attribuire ai medici valutazioni non presenti nel testo.

Leone XIV ha ringraziato i fedeli per la vicinanza spirituale e si è affidato alla loro preghiera. L’annuncio, dato in prima persona, permette alla comunità ecclesiale di accompagnarlo senza trasformare la sua salute in materia di indiscrezione. Informare con accuratezza significa anche rispettare il confine fra ciò che è stato condiviso e ciò che rimane privato.

Una domenica segnata dalla gioia concreta del Vangelo

Prima della comunicazione, il Papa aveva commentato la parabola del banchetto nuziale di Matteo 22,1-14. Ha invitato i cristiani a non scoraggiarsi quando il bene viene frainteso o respinto e a portare nella vita quotidiana una gioia non artificiale, riconoscibile nel lavoro, nelle lacrime, negli incontri e nei gesti di cura. La richiesta di preghiera per l’intervento si colloca così dentro una catechesi sulla realtà concreta dell’esistenza, non separata dalla fragilità.

Dopo l’Angelus Leone XIV ha inoltre ricordato la nuova beata Maria Ignazia Isacchi, chiesto che il trasporto dei cereali nel Mar Nero non venga ostacolato dalla guerra e salutato l’impegno per la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Il testo ufficiale documenta quindi un ministero proseguito sino all’annuncio personale, con attenzione alla Chiesa e alle sofferenze del mondo.

Nei prossimi giorni saranno eventuali comunicazioni ufficiali della Santa Sede a fornire aggiornamenti. Fino ad allora, il dato verificato resta quello espresso dal Papa: un intervento programmato su indicazione dei medici e la richiesta di essere sostenuto spiritualmente.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Santa Sede, Angelus di Leone XIV, 11 ottobre 2026

Data dei fatti: 11 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

Torna alle notizie

Altre notizie