I ministri degli Esteri dei 57 Stati membri adottano il documento finale e numerose risoluzioni. L’organizzazione promette di passare dal consenso politico all’attuazione.
La conclusione della sessione
Il Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica ha concluso il 18 ottobre 2026 a Baghdad la sua 52ª sessione, iniziata il giorno precedente. I rappresentanti dei 57 Stati membri hanno adottato la Dichiarazione di Baghdad e una serie di risoluzioni politiche, giuridiche, economiche, sociali, culturali, umanitarie e scientifiche. La pagina ufficiale della conferenza rende disponibili gli elenchi dei documenti.
Il comunicato finale dell’OIC riafferma la centralità della questione palestinese, il sostegno ai diritti del popolo palestinese e alla creazione di uno Stato con Al-Quds, Gerusalemme Est, come capitale. Questa è la posizione collettiva dell’organizzazione e va presentata come tale, distinguendola dallo status dei negoziati e dalle posizioni di Stati non membri.
Minoranze e islamofobia
Le risoluzioni affrontano anche i diritti delle comunità e minoranze musulmane e il contrasto all’islamofobia. Il programma ufficiale comprende documenti separati sulle minoranze, sugli affari umanitari e sulla Commissione permanente indipendente per i diritti umani dell’OIC. Il dettaglio è importante: non si tratta di una sola dichiarazione simbolica, ma di un pacchetto ampio che richiederà atti successivi.
Il Consiglio ha discusso situazioni politiche in diversi Paesi membri e temi economici e tecnologici. Una decisione emersa dalla sessione riguarda l’istituzione a Riyadh di un Consiglio ministeriale per la cybersicurezza degli Stati OIC. Anche questa misura è una struttura deliberata, non la prova che siano già operative politiche comuni o capacità tecniche condivise.
Dalle risoluzioni all’attuazione
Il segretario generale Ismail Ould Cheikh Ahmed ha dichiarato che l’obiettivo ora è passare dal consenso nell’adozione delle risoluzioni al consenso sulla loro applicazione. L’Iraq assumerà la presidenza del Consiglio dei ministri degli Esteri per il periodo successivo. La 53ª sessione è prevista in Benin e il prossimo vertice islamico in Azerbaigian.
Per un notiziario religioso è essenziale non confondere l’OIC con l’insieme dei musulmani del mondo: è un’organizzazione intergovernativa composta da Stati, non un’autorità dottrinale unica dell’islam sunnita o sciita. La notizia riguarda quindi una piattaforma politica di Paesi a maggioranza musulmana e le sue decisioni diplomatiche. L’efficacia andrà valutata su aiuti, protezione delle minoranze, iniziative contro l’odio e risultati negoziali verificabili.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- OIC, pagina e documenti della 52ª sessione, Baghdad 17–18 ottobre 2026
- OIC, comunicato conclusivo del 18 ottobre 2026
Data dei fatti: 18 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
