EBRAISMO

Regno Unito, fissato il processo per il presunto complotto contro siti ebraici

Due cittadini iraniani hanno preannunciato dichiarazioni di non colpevolezza. L’accusa sostiene che fossero stati osservati il museo ebraico di Manchester e una sinagoga; il dibattimento inizierà nel giugno 2027.

Redazione Radio TV Pater Londra e Manchester, Inghilterra, Regno Unito2 min di lettura
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Due cittadini iraniani hanno preannunciato dichiarazioni di non colpevolezza. L’accusa sostiene che fossero stati osservati il museo ebraico di Manchester e una sinagoga; il dibattimento inizierà nel giugno 2027.

L’udienza all’Old Bailey

Un tribunale di Londra ha fissato al 15 giugno 2027 il processo contro Rahman Salehi, 34 anni, e Salam Ahmadyan, 36, due cittadini iraniani accusati di aver preparato un attentato contro la comunità ebraica britannica. Nell’udienza del 23 ottobre all’Old Bailey i difensori hanno indicato che gli imputati intendono dichiararsi non colpevoli. La fissazione del dibattimento è il nuovo fatto giudiziario; non costituisce una conferma delle accuse. Fino a una sentenza i due devono essere considerati innocenti e ogni ricostruzione va attribuita ai pubblici ministeri, senza trasformare la nazionalità iraniana in una responsabilità collettiva.

Le accuse della procura

Secondo Reuters e Guardian, gli investigatori avrebbero trovato fotografie e ricognizioni relative al Manchester Jewish Museum e alla sinagoga di Heaton Park, oltre a istruzioni per fabbricare esplosivi. La procura sostiene che gli imputati fossero in contatto con una terza persona ritenuta in Iran. Anche questo collegamento è un’allegazione da provare in aula. Non sono stati comunicati piani esecutivi riusciti né vittime. Parlare di un presunto complotto non significa attribuire l’operazione al governo iraniano o a una confessione religiosa.

La sicurezza delle comunità ebraiche

I luoghi menzionati hanno un valore religioso, storico e comunitario. Il museo conserva la memoria della presenza ebraica a Manchester; la sinagoga di Heaton Park è un luogo di culto attivo. Dopo precedenti attacchi e minacce, le comunità ebraiche britanniche hanno rafforzato la sicurezza, ma la protezione non può tradursi in sospetto indiscriminato verso altre comunità. L’inchiesta riguarda condotte personali contestate e sarà valutata da un tribunale. La cronaca deve inoltre evitare di diffondere dettagli tecnici che possano facilitare imitazioni.

Che cosa resta da verificare

Il processo dovrà stabilire autenticità e significato dei materiali sequestrati, identità degli interlocutori, intenzione attribuita agli imputati e l’eventuale passaggio dalla raccolta di informazioni a un piano concreto. La data lontana del dibattimento mostra la complessità del procedimento e impone cautela. Per la comunità ebraica il punto immediato è poter vivere luoghi di culto e cultura senza paura; per lo Stato di diritto lo è garantire un giudizio equo. Le due esigenze non sono concorrenti: la sicurezza è più credibile quando l’indagine è rigorosa e la presunzione d’innocenza rispettata.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Reuters
  2. The Guardian

Data dei fatti: 23 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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