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Stati Uniti, il sostegno a Trump cala tra gli evangelici bianchi ma resta al 63%

Il sondaggio Reuters/Ipsos registra un calo dal 77% del gennaio 2025; il gruppo rimane tuttavia la base religiosa più solida del presidente verso le elezioni di metà mandato.

Redazione Radio TV Pater Blythewood, Carolina del Sud, Stati Uniti2 min di lettura
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Il sondaggio Reuters/Ipsos registra un calo dal 77% del gennaio 2025; il gruppo rimane tuttavia la base religiosa più solida del presidente verso le elezioni di metà mandato.

Un calo dentro un legame ancora forte

Il sostegno al presidente Donald Trump tra gli evangelici bianchi degli Stati Uniti è sceso al 63% in ottobre, rispetto al 77% registrato da Reuters/Ipsos nel gennaio 2025. Il calo è significativo, ma il gruppo rimane l’unico grande segmento demografico seguito dall’indagine nel quale l’appoggio al presidente supera ancora il 60%.

Il dato arriva a meno di due settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Reuters lo ha affiancato a interviste realizzate in due comunità cristiane della Carolina del Sud, dove questioni culturali e morali continuano a pesare fortemente sulle intenzioni di voto. Le interviste qualitative non rappresentano da sole l’intero elettorato e non vanno confuse con il campione nazionale del sondaggio.

Economia, guerra e temi morali

Molti elettori intervistati hanno espresso preoccupazioni per il costo della vita e per la guerra in Iran, ma hanno indicato aborto, politiche sull’identità di genere e idea cristiana della nazione come criteri decisivi. In una chiesa di Blythewood un sermone settimanale su Bibbia e politica ha invitato i fedeli a valutare la vita pubblica attraverso principi biblici, senza un endorsement formale di partito.

Materiali elettorali di gruppi conservatori distribuiti nelle chiese orientano però il confronto in modo più esplicito. Questa vicinanza tra mobilitazione politica e comunità religiose solleva domande sulla pluralità interna all’evangelicalismo, sull’autonomia pastorale e sul rischio che l’identità cristiana venga identificata con un solo schieramento.

Non esiste un unico voto evangelico

Gli evangelici bianchi costituiscono circa il 13% degli adulti statunitensi e furono quasi un terzo della coalizione elettorale vincente di Trump nel 2024, secondo le analisi citate da Reuters. La loro partecipazione può incidere sulle competizioni per il Senato in Carolina del Sud, Iowa e Kansas. Il calo del sostegno non equivale quindi a una rottura, ma segnala che pressioni economiche e scelte di politica estera raggiungono anche questo elettorato.

È essenziale non estendere i risultati a tutti i protestanti o a tutti gli evangelici. Le Chiese nere protestanti votano in modo molto diverso e anche dentro le congregazioni bianche esistono posizioni plurali. La notizia riguarda una tendenza statistica, non una definizione teologica. Separare dati, appartenenza religiosa e propaganda di partito permette di descrivere il fenomeno senza trasformare le comunità di fede in blocchi politici indistinti.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Reuters, analisi sul sostegno degli evangelici bianchi a Trump, 22 ottobre 2026
  2. Ipsos, sondaggio Reuters/Ipsos di metà ottobre e metodologia, 19 ottobre 2026

Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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