CHIESA IN ITALIA

A Trieste la Chiesa mette in rete salute mentale, famiglie e comunità: memoria, ascolto e inclusione

Una Messa e una tavola rotonda al Buon Pastore hanno riunito pastorale diocesana, servizi sanitari e Terzo settore. Leone XIV dedica a questo ambito l’intenzione di preghiera di ottobre.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
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Una Messa e una tavola rotonda al Buon Pastore hanno riunito pastorale diocesana, servizi sanitari e Terzo settore. Leone XIV dedica a questo ambito l’intenzione di preghiera di ottobre.

Due momenti nel segno della memoria e della relazione

Nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, al Vicariato di Gesù Buon Pastore di Trieste, la Commissione diocesana per la Pastorale della Salute e delle Persone Anziane ha promosso un’iniziativa per la Giornata mondiale della salute mentale. Il programma ufficiale prevedeva alle 16 la Messa presieduta dal vescovo Enrico Trevisi e alle 17 una tavola rotonda intitolata «Persona, salute e famiglia», dedicata all’accompagnamento e all’inclusione.

La celebrazione ha ricordato le persone defunte che erano state seguite dai Centri di salute mentale e delle dipendenze, insieme alle loro famiglie e agli operatori. Il secondo momento ha coinvolto l’Area dipartimentale Salute mentale e dipendenze dell’ASUGI, enti del Terzo settore e realtà ecclesiali. La composizione del tavolo indica un metodo: la comunità cristiana non pretende di sostituirsi alla competenza clinica, ma offre ascolto, prossimità, memoria e collaborazione.

Il vescovo: nelle parrocchie ci sono persone e famiglie da sostenere

Nel messaggio diffuso per l’occasione, monsignor Trevisi ha riconosciuto che le comunità affrontano molte urgenze e possono sentirsi sopraffatte. Proprio per questo ha invitato ad aprire il cuore alle sofferenze legate ai disturbi della salute mentale, presenti nelle parrocchie e nei gruppi. L’obiettivo indicato è lavorare in rete, così che la vicinanza non resti un’intenzione generica ma moltiplichi possibilità reali di aiuto.

Il linguaggio scelto evita di definire una persona attraverso la diagnosi. Parla di sofferenze, famiglie e relazioni, senza confondere il sostegno spirituale con una cura sanitaria. È una distinzione decisiva: pregare, visitare e includere possono accompagnare un percorso terapeutico, ma non autorizzano a interromperlo o a promettere guarigioni che nessuno può garantire.

L’intenzione di preghiera di Leone XIV per ottobre

L’appuntamento di Trieste si colloca nello stesso mese in cui Leone XIV ha dedicato la sua intenzione di preghiera alla pastorale della salute mentale. Nel testo pubblicato dalla Santa Sede, il Papa ricorda le ferite invisibili, le persone che vivono ansia, depressione o altre malattie e quanti si prendono cura di loro: professionisti, familiari e volontari. Chiede che la cura della salute mentale trovi posto nella vita e nel ministero delle comunità ecclesiali.

Il collegamento fra intenzione universale e iniziativa locale mostra come una preghiera possa diventare responsabilità pastorale: formare chi accoglie, contrastare stigma e isolamento, conoscere i servizi del territorio e sostenere chi assiste ogni giorno. Le fonti disponibili documentano il programma e il suo orientamento; non attribuiscono alla tavola rotonda conclusioni ulteriori non ancora pubblicate. Il frutto da verificare sarà la continuità della rete oltre la singola giornata.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Diocesi di Trieste, Persona, salute e famiglia, 3 ottobre 2026
  2. Ufficio nazionale CEI per la pastorale della salute, programma del 9 ottobre 2026
  3. Santa Sede, intenzione di preghiera di Leone XIV per ottobre 2026

Data dei fatti: 9 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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