Catechesi
Padre Pellegrino Ernetti - Catechesi sul Catechismo della Chiesa Cattolica (20 dicembre 1993)
Lingua originale video: Italiano
Il 20 dicembre 1993, Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. tiene una catechesi incentrata sull'articolo del Credo relativo all'incarnazione del Figlio di Dio (numeri 422 e seguenti del Catechismo della Chiesa Cattolica). Spiega che l'incarnazione risponde alla logica d'amore di Dio, il quale, essendo l'Amore assoluto e avendo creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, interviene per salvare la sua creatura e l'intero universo. Partendo dall'annunciazione a Maria e riflettendo sulle figure della Madonna e di San Giovanni Crisostomo, il relatore sottolinea l'importanza del "nulla" di sé come condizione necessaria affinché Dio possa operare e nascere nel cuore dell'uomo. Infine, offre una riflessione sul vero significato dell'augurio di buon Natale: spogliarsi della propria umanità peccatrice per far nascere Cristo in sé e amare il prossimo donando Gesù.
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La catechesi di Padre Pellegrino Ernetti offre una meditazione profonda e suggestiva sul mistero dell'incarnazione del Verbo, inserendolo nella prospettiva della "logicità divina". Il relatore parte dall'analisi teologica dei numeri iniziali del Credo nel Catechismo della Chiesa Cattolica, evidenziando come l'atto della creazione e la successiva salvezza non siano casuali o arbitrari, ma scaturiscano necessariamente dalla natura stessa di Dio, che è amore e donazione totale. Viene così superata l'idea di un amore cieco, contrapponendovi un amore razionale e coerente, orientato al bene e alla redenzione non solo dell'uomo, ma dell'intera creazione in vista di cieli nuovi e terra nuova. Un asse portante dell'intervento è la figura della Vergine Maria all'Annunciazione. Ernetti esamina il saluto angelico di "piena di grazia" e la risposta di Maria come ancella del Signore, interpretandola secondo il pensiero di San Giovanni Crisostomo come l'atteggiamento del "nulla": solo dove l'uomo riconosce il proprio nulla e la propria radicale povertà interiore, Dio può compiere meraviglie e ricreare il tutto. Questa riflessione si salda con un severo esame di coscienza sull'orgoglio e sulle maschere sociali e spirituali che spesso impediscono la grazia. La catechesi si conclude con una riflessione sul Natale e sugli auguri autentici: il buon Natale non si riduce a una ricorrenza folkloristica o a una tregua temporanea tra gli uomini, ma richiama l'esigenza cristiana di un profondo spogliamento spirituale, affinché Cristo nasca in un cuore puro e il credente possa veramente donare Gesù al prossimo sull'esempio del comandamento d'amore.
Temi
Riferimenti della scheda
Apocalisse · Cantico di Mosè · Vangelo di Luca · Vangelo di Giovanni
Pellegrino Ernetti · San Giovanni Crisostomo · Leone I · Sant'Agostino di Ippona · San Pio X · Paolo di Tarso
- 00:00 Introduzione e preghiera iniziale
- 01:10 L'articolo del Credo: l'incarnazione del Figlio di Dio
- 02:30 La logicità di Dio e la logica dell'amore
- 07:45 Perché Dio si è fatto uomo: la kenosis e la salvezza
- 10:00 L'Annunciazione: 'piena di grazia' e la risposta di Maria
- 15:00 Il 'nulla' dell'uomo e l'umiltà secondo San Giovanni Crisostomo
- 17:10 Riflessione sull'ignoranza, la vanità e le maschere umane
- 22:40 Il vero significato dell'augurio di buon Natale
- 29:50 Conclusione: vivere e donare Gesù al prossimo
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