Dio ricco di misericordia,
tu ascolti il grido del povero
e non chiudi il cuore davanti a chi soffre.
Ti affidiamo Caritas Internationalis,
le organizzazioni nazionali e diocesane,
gli operatori, i volontari e le comunità
che trasformano la compassione in servizio.
Benedici il cardinale Tarcisio Isao Kikuchi,
il segretario generale Alistair Dutton
e quanti portano responsabilità di coordinamento.
Dona loro lucidità nelle decisioni,
trasparenza nell’uso delle risorse
e capacità di ascoltare le Chiese locali
e soprattutto le persone direttamente colpite.
Proteggi chi lavora nelle zone di guerra,
nei campi per sfollati, dopo i disastri,
nelle mense, nei centri di ascolto
e accanto a chi non possiede casa o documenti.
Custodiscilo dalla violenza e dallo scoraggiamento;
fa’ che competenza e compassione
rimangano unite anche nelle urgenze.
Guarda le persone che ricevono aiuto.
Non siano ridotte a numeri, fotografie o casi,
ma riconosciute nella loro dignità,
nella capacità di scegliere
e nel desiderio di ricostruire la propria vita.
Converti anche noi, Signore.
Quando vediamo il bisogno e passiamo oltre,
riapri il nostro cuore.
Liberaci dalle parole generose senza opere,
dall’aiuto che cerca applausi
e dalla fretta che non ascolta.
Insegnaci a condividere beni, tempo e competenze,
a sostenere servizi affidabili,
a chiedere giustizia per chi non ha voce
e a riconoscere le cause della povertà.
Gesù, che hai dato la vita per noi,
rendi la tua Chiesa operosa nella carità.
Ogni gesto sia compiuto nei fatti e nella verità,
perché chi soffre incontri non una promessa vuota,
ma la vicinanza concreta del tuo amore.
Amen.
