Padre santo, sorgente di ogni dono, noi ti benediciamo perché la terra e i suoi beni vengono dalle tue mani e perché, nel tuo Figlio fatto povero per noi, ci hai insegnato che nessun fratello può essere lasciato solo. Guarda le Chiese che annunciano il Vangelo nei villaggi lontani, nelle periferie dimenticate, nei luoghi segnati dalla fame, dalla guerra, dalla discriminazione e dalla mancanza di cure.
Custodisci i missionari e le missionarie, i sacerdoti, le religiose, i laici, i medici e gli educatori che rimangono accanto ai più fragili quando le risorse sono poche e la fatica è grande. Benedici le mani che curano, le scuole che riaprono una strada, i pozzi che restituiscono acqua, i piccoli laboratori nei quali una donna ritrova autonomia, le visite che raggiungono chi non può pagare né viaggiare.
Non permettere che la nostra generosità diventi orgoglio o dominio. Insegnaci a condividere senza umiliare, a verificare senza sospettare, a chiedere trasparenza senza spegnere la fiducia. Donaci di riconoscere nei poveri non destinatari senza volto, ma fratelli e sorelle portatori di sapienza, di fede e di speranza. Fa’ che possiamo ricevere da loro quanto nessuna ricchezza sa comprare.
Ricordati, Padre, delle donne oppresse, dei bambini esclusi dalla scuola, delle famiglie senza assistenza sanitaria, delle comunità perseguitate a causa della fede o della loro condizione sociale. Apri vie di giustizia, converti chi sfrutta, sostieni chi difende la dignità umana e dona perseveranza a chi serve nel silenzio.
Rendici amministratori fedeli, capaci di trasformare il superfluo in comunione e la compassione in scelte concrete. E quando temiamo di non avere abbastanza, ricordaci la manna del deserto: ciò che viene accolto come dono e condiviso con amore non impoverisce il cuore, ma lo rende simile al tuo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
