Dio della vita e Padre di ogni popolo,
davanti a te portiamo le terre ferite dalla guerra,
le città divenute rovine,
le famiglie divise e quanti attendono una notizia
che tarda troppo ad arrivare.
Proteggi i civili sotto le bombe,
i bambini costretti a imparare la paura,
gli anziani che non possono fuggire,
i feriti, i prigionieri e i dispersi.
Fa’ che nessuna bandiera cancelli il loro volto
e che nessuna ragione politica trasformi la crudeltà in normalità.
Sostieni medici, infermieri, volontari,
operatori della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa,
cappellani, mediatori e tutti coloro
che attraversano il pericolo per raggiungere chi soffre.
Dona loro lucidità nelle decisioni,
coraggio senza imprudenza,
mani ferme e un cuore che non diventi insensibile.
Illumina i responsabili delle nazioni
e quanti comandano forze armate.
Ricorda loro che anche nella guerra esistono limiti
che nessun ordine può rendere superflui:
la protezione dei civili, la cura dei feriti,
il rispetto dei prigionieri e degli operatori sanitari.
Converti chi considera la violenza senza misura
una strada legittima verso la vittoria.
Signore Gesù, buon Samaritano dell’umanità,
fermati ancora sulle nostre strade.
Insegnaci a non passare oltre,
a offrire risorse senza cercare applausi,
a collaborare con competenza
e a tornare, perché la cura non duri soltanto un giorno.
Spirito di pace, apri vie di dialogo
quando ogni parola sembra inutile.
Custodisci chi negozia, chi documenta la verità
e chi prepara il ritorno dei profughi.
Accogli nella tua misericordia i morti,
consola chi resta
e fa’ di noi artigiani di una pace giusta,
capace di proteggere la dignità di tutti. Amen.
