Padre, custodisci le famiglie nei giorni in cui l’amore costa fatica
Preghiera originale per gli sposi, i figli, i genitori e le famiglie attraversate da tensioni, difficoltà economiche, solitudine, malattia e incomprensione.
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Rete radiofonica cattolica della diocesi di São João da Boa Vista, con programmi sulla Parola di Dio e sulla Chiesa. Le due frequenze sono raccolte nella stessa scheda.

Un religioso passionista ricorda la figura del Servo di Dio Padre Candido Amantini, illustrandone la mitezza, l'insegnamento della Sacra Scrittura e il servizio svolto come esorcista presso il santuario della Scala Santa a Roma.

Dalla sacrestia della chiesetta antica di San Giovanni Rotondo, un approfondimento sulle memorie di Padre Paolino da Casacalenda tratte da una pubblicazione di Padre Gerardo di Flumeri. Il video racconta un aneddoto risalente al maggio del 1916, quando Padre Pio, dimorante a Foggia e tormentato dal demonio, chiese a distanza la preghiera di una sua figlia spirituale, Annita Rodote, attraverso una voce misteriosa. Padre Paolino, dopo un iniziale atteggiamento di prudenza volto a evitare illusioni e dopo aver verificato i movimenti del frate, confermò l'autenticità del fenomeno.
Percorso di 3 video.

Tavola rotonda commemorativa organizzata nel santuario della Scala Santa a Roma per il trentesimo anniversario della morte di Padre Candido Amantini, religioso passionista ed esorcista. Intervengono Padre Massimo Parisi, postulatore generale della congregazione; Padre Francesco Bamonte, presidente dell'Associazione Internazionale Esorcisti (AIE); e Padre Ottaviano Degidio, già superiore generale dei Passionisti e testimone diretto della vita di Padre Candido. Vengono ripercorsi il profilo spirituale del Servo di Dio, il suo ruolo di maestro di Don Gabriele Amorth, la nascita dell'AIE e le tappe della causa di canonizzazione.
L’emittente legata alla realtà cappuccina di San Giovanni Rotondo propone programmi spirituali e trasmissioni dedicate alla figura e al messaggio di san Pio da Pietrelcina, con contenuti televisivi e radiofonici.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 5 gennaio 2025, papa Francesco commenta il Vangelo di Giovanni presentando Gesù, Verbo fatto carne, come luce che le tenebre non possono vincere. Attraverso gli incontri e le difficoltà narrati nel contesto del Natale, sottolinea un amore divino che raggiunge le persone senza lasciarsi fermare da chiusure, povertà e divisioni. La riflessione diventa un invito concreto: prendere l’iniziativa nella vicinanza a chi soffre, nel perdono, nella compassione e nella riconciliazione, in famiglia e nella società. Il nuovo anno e il Giubileo appena iniziato costituiscono il contesto dell’esortazione a essere messaggeri di speranza. Dopo la preghiera, Francesco saluta diversi gruppi di fedeli e pellegrini, valorizza il lavoro degli insegnanti di religione e rinnova l’appello per la pace. Chiede alla comunità internazionale di tutelare il diritto umanitario e denuncia gli attacchi contro civili, scuole, ospedali e luoghi di lavoro.

Padre Pellegrino Ernetti propone una meditazione catechetica incentrata sul secondo capitolo del Catechismo della Chiesa Cattolica, affrontando il tema della rivelazione di Dio e del libero arbitrio umano. Partendo dal principio filosofico di causa ed effetto e citando anche testi antichi come i Purana, il relatore spiega come Dio venga incontro all'uomo manifestandosi attraverso la storia, la creazione e soprattutto conferendo all'essere umano la dignità dell'immagine e della somiglianza divina tramite l'intelligenza, la volontà e il libero arbitrio. Viene inoltre approfondito il mistero della redenzione e dell'incarnazione di Cristo, che divinizza la natura umana, contrapponendolo alle tentazioni del demonio e sottolineando l'importanza del silenzio, della pausa e dell'armonia interiore nella vita spirituale.
Le Lodi mattutine ci aiutano a ricevere la giornata come un dono e ad affidare al Padre ciò che ci attende.

Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. tiene una meditazione incentrata sulla figura dello Spirito Santo, presentandolo come il "Dio sconosciuto" e sottolineando che la principale crisi della società moderna e della vita spirituale dei singoli consiste proprio nel non vivere dello Spirito Santo. Richiamando l'enciclica *Dominum et vivificantem* di Papa Giovanni Paolo II e vari passi evangelici (in particolare dal Vangelo di Giovanni), il relatore evidenzia come Gesù stesso considerasse la presenza del Consolatore più preziosa e desiderabile della propria. Vengono inoltre trattati aspetti teologici fondamentali, quali la natura personale e divina dello Spirito Santo, la sua consustanzialità con il Padre e il Figlio, e la sua azione peculiare nella santificazione e nella protezione dalle insidie del maligno, richiamando anche il pensiero di Sant'Agostino sulla Trinità come amans, quod amatur e amor.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
La pagina propone un’intervista a padre Raffaele Giacopuzzi, presentato come direttore artistico del Good News Festival. La risorsa permette di conoscere le motivazioni dell’iniziativa: valorizzare la musica che parla di Gesù, sostenere gli autori e migliorare la presentazione delle canzoni attraverso il contributo di musicisti professionisti. Le risposte descrivono inoltre la selezione dei brani e i criteri di valutazione: testo, musica e interpretazione. È una lettura utile per musicisti, animatori giovanili e operatori pastorali interessati al rapporto tra creatività musicale e annuncio cristiano. Il contenuto non fornisce istruzioni complete per partecipare né informazioni aggiornate sulle edizioni del festival.

Padre Pellegrino Ernetti approfondisce il legame indissolubile tra la grazia divina, la lotta spirituale contro la natura umana e l'Eucaristia quale fonte e tesoro della Chiesa. Attraverso i messaggi della Madonna e la dottrina cattolica, spiega il sacrificio della Messa, la transustanziazione e le quattro tappe dell'unione eucaristica (sacramentale, spirituale, permanente e trasformante).
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.

Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. approfondisce i nomi dello Spirito Santo nella teologia cattolica, concentrandosi in particolare sullo Spirito Santo come 'dono', 'sigillo' e 'caparra' di vita eterna, collegandoli ai sacramenti del Battesimo e della Cresima.

Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. approfondisce la teologia della Trinità, spiegando le relazioni divine e le appropriazioni, per poi introdurre i dodici nomi e attributi con cui la liturgia invoca lo Spirito Santo. In questa seconda parte, si concentra in particolare sul primo nome: l'Amore e il concetto del "vivere per" l'uomo.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.

Gianfranco Ravasi approfondisce la teologia biblica della paternità di Dio nel Nuovo Testamento, analizzando in particolare l'apporto dei vangeli giovannei e delle lettere paoline. Attraverso il confronto tra il Padre Nostro, la preghiera di Karl Rahner e il magistero di Giovanni e Paolo, viene esplorato il legame unico tra il Padre e il Figlio (Cristo) e la filiazione estesa a tutta l'umanità.