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Letture cattoliche di spiritualità, vita religiosa, pastorale e famiglia. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
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Servizio online dedicato alla consultazione della Sacra Scrittura e alla ricerca dei passi biblici. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.

Il professor José Luis Sicre tiene una relazione accademica presso il Pontificio Istituto Biblico dedicata agli studi e alla ricerca contemporanea (XXI secolo) sui libri di Giosuè e dei Giudici, analizzandone la formazione, la struttura letteraria, le diverse teorie esegetiche e teologiche, la storicità e la ricezione.

Il professor José Luis Sicre illustra il panorama esegetico e storico contemporaneo sullo studio dei libri di Samuele nel XXI secolo, analizzando la struttura letteraria, la teologia, la formazione dei testi e i personaggi principali come Samuele, Saul e Davide.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
Libri di spiritualità, cultura, formazione e approfondimenti legati alla tradizione francescana. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
Libri, percorsi biblici, catechesi, spiritualità e musica dell'editoria Paoline. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
Catalogo di libri religiosi e culturali per l'approfondimento della fede e l'educazione. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
Libri sul mondo biblico, la Terra Santa, la storia cristiana e il dialogo culturale. Qui trovi il collegamento alla fonte e un orientamento redazionale ai contenuti principali.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.

Don Diego introduce la lettura e il commento del celebre classico spirituale cristiano "L'imitazione di Cristo", tradizionalmente attribuito a Tommaso da Kempis (o a Gersone di Vercelli). Composta da quattro libri in forma dialogica, l'opera illustra l'esperienza religiosa radicata nella mortificazione, nella pratica quotidiana delle virtù e nell'unione d'amore con Cristo. Vengono letti e commentati il primo capitolo e i primi paragrafi, incentrati sull'esortazione a seguire la vita e la condotta di Gesù per evitare le tenebre, sulla necessità di vivere la Parola di Dio piuttosto che limitarsi a discussioni teologiche teoriche, e sulla riflessione tratta dal libro del Qoèhet riguardo alla vanità di tutto ciò che è terreno rispetto all'amore e al servizio di Dio.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
RCF Lyon affianca attualità locale, libri e cultura a programmi spirituali e appuntamenti dedicati alla salute. L’emittente appartiene alla rete cristiana RCF e mantiene una proposta editoriale radicata nel territorio lionese.
È una tv che non ha paura di avere un’identità da spendere nel campo largo e variegato della comunicazione. Una tv convinta che per parlare a tutti ed essere scelta tra tante, deve essere innanzitutto se stessa. Una tv che si fa riconoscere. È una tv che ha uno sguardo diverso sulla realtà e utilizza in modo originale la ricchezza del linguaggio televisivo. Una tv che fa informazione senza temere di essere fuori dal coro, che non si accontenta delle solite notizie e delle interpretazioni di comodo. Una tv che attraversa a viso aperto i territori ampi della cultura, che cerca nell’arte, nella musica, nei libri, nel cinema, nel teatro, nei media vecchi e nuovi, le tracce di una verità più grande. Una tv per l’uomo. È una tv per chi crede e per chi cerca. Una tv che rende fruibile a tutti, senza filtri deformanti, l’attività e il magistero del Papa. 📺 Canale 28 📡 157 Sky - tivùsat 18 💻 in streaming su tv2000.it 📱 sulle nostre App (Android, iOs e Amazon)
Riflessione originale sulla colletta paolina: comunione tra Chiese, libertà del dono, concretezza della carità e criterio evangelico dell’uguaglianza.
Che cos’è la Liturgia delle Ore, come scegliere un’ora e orientarsi nel breviario. Guide a Lodi, Vespri, Compieta, Ufficio delle Letture e Ora Media.
Riflessione esegetica originale sull’uomo di Gerasa: isolamento, dignità ritrovata e una comunità chiamata ad accogliere senza stigma.

Il professor Claudio Balzaretti traccia un'ampia panoramica dell'evoluzione degli studi esegetici sui libri di Esra e Neemia (trattati storicamente come un unico libro nella tradizione masoretica, nei Settanta e nella Vulgata, prima della divisione conciliare e della separazione contemporanea dal corpus cronistico). Partendo dalle questioni tradizionali (l'editto di Ciro, la cronologia dei regni persiani, le liste dei rimpatriati, il genere letterario delle memorie e il legame con la Legge), l'analisi si sposta sui recenti orientamenti storico-sociologici e archeologici che ridefiniscono l'epoca persiana non più come un semplice ritorno dalla diaspora, ma come un complesso laboratorio di identità e stratificazioni redazionali.