Fate quello che vi dirà: Maria, il segno e la fede in Giovanni 2,1-11
Riflessione esegetica originale sulle nozze di Cana: la mancanza riconosciuta da Maria, la parola affidata ai servi e il segno che orienta alla gloria di Cristo.
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30 risultati per “Maria, Madre di Gesù”
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Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
La fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù è stata beatificata il 10 ottobre a Mantova. Il cardinale Semeraro ne ha presentato la vita come una traduzione concreta delle Beatitudini.

Il video presenta sette ragioni per pregare il Santo Rosario, prendendo spunto dalle parole e dai temi contenuti nella preghiera dell'Ave Maria. Viene evidenziato come il Rosario aiuti a scoprire la gioia nascosta, a ricordare che Dio è sempre con noi, a ricevere la benedizione divina, a incontrare Gesù come centro dei misteri, a comprendere la chiamata alla santità, a santificare il presente («adesso») e ad affrontare con speranza cristiana il momento della morte.
Una preghiera originale per affidarsi all’intercessione materna di Maria e seguire Gesù.
Preghiera originale per la festa di Nossa Senhora Aparecida, perché la devozione mariana conduca all’ascolto di Cristo, alla vita comunitaria e al servizio concreto.
Preghiera mariana che ricorda tre volte al giorno il mistero dell’Incarnazione del Verbo.
La più conosciuta preghiera mariana, composta dal saluto dell’angelo Gabriele, dalle parole di Elisabetta e dall’invocazione della Chiesa.
L’Ave Maria nella formula italiana di uso comune, presente anche nel libretto allegato.
Contemplare Maria Immacolata significa lodare ciò che Dio compie con la sua grazia.
Antifona mariana del tempo pasquale che celebra la gioia della Risurrezione di Cristo insieme con Maria.
Antifona mariana tradizionale con cui i fedeli invocano Maria come Madre di misericordia e speranza dei cristiani.
Antichissima invocazione alla Madre di Dio con cui i cristiani cercano rifugio sotto la sua protezione.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
La gloria di Cristo risorto e la speranza della Chiesa, con Maria.
La pagina propone, in inglese, un percorso di lectio divina su Matteo 9,14-17, dedicato al digiuno, alla presenza di Gesù come sposo e alle immagini del tessuto nuovo e degli otri. La risorsa comprende una preghiera iniziale, il testo evangelico, un commento, domande personali e una preghiera conclusiva tratta dal Salmo 85. Può servire alla meditazione individuale o come traccia per un confronto comunitario. Il commento collega il brano alle tensioni sulle pratiche religiose e propone un’applicazione al Concilio Vaticano II. La pagina offre inoltre comandi per modificare la dimensione del testo, stampare e inviare il contenuto via email.
Questa preghiera usa il linguaggio intenso della spiritualità di sant’Alfonso.
Una preghiera di Elena Guerra per prepararsi alla Confessione, che invoca lo Spirito Santo e l’intercessione di Maria.
Una preghiera personale originale per prepararsi a ricevere Gesù nell’Eucaristia.