Il Ministero indonesiano dell’Hajj ha definito le tappe operative per i pellegrini: due ondate di partenza, wuquf il 15 maggio e rientri fino al 20 giugno, con possibile adeguamento alle decisioni saudite sul calendario islamico.
Il calendario operativo indonesiano
Il Ministero indonesiano dell’Hajj e dell’Umrah ha pubblicato il piano di viaggio per il pellegrinaggio del 2027, offrendo a candidati, famiglie e operatori una prima scansione ufficiale delle partenze e dei rientri. La decisione ministeriale numero 26 del 2026, firmata il 29 settembre e illustrata pubblicamente il 20 ottobre, stabilisce che i pellegrini cominceranno a entrare nei centri di accoglienza in Indonesia il 10 aprile 2027. Il giorno successivo partirà la prima ondata diretta a Medina, mentre la seconda fase dei voli, diretta a Gedda, inizierà il 26 aprile.
Si tratta del calendario nazionale indonesiano, non di un nuovo annuncio saudita valido per tutti i Paesi. La distinzione è importante: Giacarta organizza voli, alloggi, controlli sanitari e assistenza per uno dei contingenti più numerosi al mondo, ma i riti si svolgono in Arabia Saudita e restano coordinati con le autorità del Regno.
Dall’arrivo ai giorni del pellegrinaggio
Il piano colloca il trasferimento dei pellegrini verso Arafat il 14 maggio. Il wuquf, la sosta ad Arafat che costituisce il cuore dell’Hajj, è indicato per il 15 maggio, seguito dall’Eid al-Adha il 16 maggio e dai giorni di Tashriq dal 17 al 19 maggio. La prima fase dei rientri dovrebbe cominciare il 21 maggio; una seconda fase partirà il 5 giugno e l’ultimo gruppo è atteso in Indonesia il 20 giugno.
La permanenza prevista è di circa 38–40 giorni. Il ministero ha precisato che queste date seguono il calendario di Umm al-Qura e potranno essere corrette se le autorità saudite stabiliranno diversamente l’inizio dei mesi islamici. Per i pellegrini il documento dà certezza logistica, ma non elimina la normale riserva legata alla determinazione religiosa del calendario lunare.
Preparazione, dati e controlli sanitari
La pubblicazione anticipata permette di programmare visite mediche, vaccinazioni, documenti, formazione rituale e pagamenti. La Commissione nazionale indonesiana per l’Hajj ha accolto positivamente il cronoprogramma, chiedendo però che il ministero renda rapidamente disponibili anche l’elenco dei pellegrini aventi diritto, le finestre di pagamento e le scadenze sanitarie. Senza questi dati, la sola successione dei voli non basta a risolvere le incertezze delle famiglie.
L’Indonesia ha istituito un ministero specifico per gestire Hajj e Umrah, concentrando competenze prima distribuite tra più uffici. Il calendario 2027 rappresenta quindi anche una prova amministrativa per la nuova struttura: la credibilità del piano dipenderà dalla trasparenza delle liste, dall’assistenza ai pellegrini anziani e dalla capacità di coordinarsi con compagnie aeree e autorità saudite.
Un pellegrinaggio e una grande operazione pubblica
Per i musulmani che ne hanno i mezzi fisici ed economici, l’Hajj è uno dei cinque pilastri dell’Islam. In Indonesia la preparazione assume anche una dimensione pubblica di grande rilievo, perché coinvolge liste d’attesa pluriennali, quote nazionali e un vasto sistema di accompagnamento. Proprio per questo la notizia riguarda non soltanto il turismo religioso, ma l’accesso ordinato a un obbligo di fede.
Il calendario va letto separatamente dalle difficoltà contingenti che in ottobre hanno interessato alcuni viaggiatori dell’Umrah, il pellegrinaggio minore possibile in diversi periodi dell’anno. L’Hajj 2027 è un’operazione distinta e programmata con mesi di anticipo.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 20 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
