Il ministero degli Esteri indiano riferisce che circa 3.000 persone sono già rientrate; consolati e compagnie lavorano per assistere gli altri pellegrini e riprogrammare le partenze.
Il bilancio del ministero indiano
Circa 3.000 pellegrini indiani dell’Umrah bloccati in Arabia Saudita sono rientrati nell’ultima settimana su voli disponibili. Lo ha comunicato il portavoce del ministero degli Esteri indiano nel briefing del 23 ottobre. Le cancellazioni e riprogrammazioni hanno lasciato migliaia di persone in attesa, soprattutto tra Gedda, Riad e le città sante. Le stime giornalistiche parlano di circa 4.000 pellegrini ancora coinvolti, mentre altri 10.000 disporrebbero di prenotazioni confermate. Queste cifre descrivono gruppi diversi e non vanno sommate come se indicassero tutti persone bloccate nello stesso momento.
Assistenza consolare e nuovi voli
L’ambasciata indiana a Riad e il consolato generale a Gedda hanno attivato sale operative permanenti, linee telefoniche e coordinamento con compagnie aeree, operatori dell’Umrah e autorità saudite. La priorità è ricollocare i passeggeri, aiutare anziani e persone vulnerabili e assicurare informazioni affidabili a famiglie e gruppi. Il ministero ha invitato i viaggiatori a mantenere i contatti con gli operatori autorizzati e a non affidarsi a messaggi non verificati sui social. Il dato dei 3.000 rientri è un aggiornamento sostanziale rispetto alle prime notizie sui disagi negli aeroporti sauditi.
Una crisi che tocca il pellegrinaggio
L’Umrah è il pellegrinaggio minore islamico e può essere compiuto durante l’anno; non va confuso con l’Hajj, che ha date e obblighi differenti. Le interruzioni del traffico aereo sono avvenute nel contesto degli attacchi contro infrastrutture saudite e delle conseguenti misure operative. Ciò non significa che i pellegrini fossero bersaglio dell’azione militare. La ricaduta religiosa nasce dall’impossibilità temporanea di concludere il viaggio e tornare a casa, con costi aggiuntivi e condizioni difficili per gruppi spesso composti da famiglie e anziani.
Trasparenza sui numeri e sui tempi
La verifica richiede aggiornamenti distinti su persone già partite, passeggeri riprotetti e viaggiatori ancora senza una data. Anche le responsabilità contrattuali di compagnie e operatori dovranno essere chiarite caso per caso. L’assistenza consolare non equivale a un rimborso automatico, ma può facilitare documenti, collegamenti e tutela dei vulnerabili. Il precedente articolo di Radio TV Pater aveva descritto l’impatto iniziale degli attacchi sugli aeroporti e sui pellegrini; questa nuova cronaca documenta il piano di rientro e il primo bilancio ufficiale. La situazione resterà aperta finché l’ultimo gruppo non avrà una sistemazione o un volo confermato.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 23 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
