CHIESA E CULTURA

“Pétros ení”, il film sulla tomba di san Pietro debutta a Roma con Leone XIV

Il documentario prodotto con Vatican Media e la Fabbrica di San Pietro è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Immagini della necropoli e documenti d’archivio raccontano fede, storia e archeologia.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
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Il documentario prodotto con Vatican Media e la Fabbrica di San Pietro è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. Immagini della necropoli e documenti d’archivio raccontano fede, storia e archeologia.

L’anteprima alla Festa del Cinema di Roma

Il documentario “Pétros ení: Alla scoperta delle origini” è stato presentato il 16 ottobre alla Festa del Cinema di Roma. Prodotto da AF Films in collaborazione con Vatican Media e la Fabbrica di San Pietro, il film accompagna lo spettatore nella necropoli vaticana e verso il luogo identificato dalla tradizione e dalle ricerche archeologiche come la tomba dell’apostolo Pietro. La proiezione ha incluso una partecipazione filmata di Leone XIV.

L’opera è legata al 400° anniversario della consacrazione dell’attuale basilica di San Pietro, avvenuta il 18 novembre 1626. La regia è di Paula Ortiz, la sceneggiatura di Andrea Tornielli e la narrazione in inglese è affidata all’attore statunitense Chris Pratt. La durata è di circa un’ora e il materiale visivo comprende riprese realizzate negli spazi normalmente non accessibili al grande pubblico.

Archeologia e storia della fede

Il film ricostruisce il passaggio dal cimitero romano sul colle Vaticano alla basilica costantiniana e poi all’edificio attuale. Presenta gli scavi avviati sotto Pio XII durante la Seconda guerra mondiale e la successiva identificazione delle reliquie attribuite a Pietro, resa pubblica da Paolo VI. Intervengono specialisti della necropoli e vengono utilizzati documenti degli archivi della Fabbrica di San Pietro.

I produttori dichiarano inoltre che le immagini non sono state alterate con strumenti di intelligenza artificiale. È una precisazione rilevante per un’opera che intende unire divulgazione storica e testimonianza religiosa: il documentario non sostituisce il metodo archeologico con una ricostruzione spettacolare, ma mostra luoghi, reperti e fonti insieme alla loro interpretazione cristiana.

Il pescatore fragile al centro del racconto

Il filo spirituale è la figura di Pietro come uomo imperfetto, capace di rinnegare Gesù e poi di ricevere perdono e responsabilità. Il prefetto del Dicastero per la Comunicazione, Paolo Ruffini, ha indicato proprio in questo paradosso il nucleo del film: la Chiesa affidata a un uomo fragile. Pratt descrive il percorso nella basilica come un’esperienza personale di riscoperta della fede.

La notizia riguarda l’effettiva anteprima romana, non l’annuncio di una futura produzione. Restano distinte la ricostruzione storica, le valutazioni dei realizzatori e la confessione di fede che orienta l’opera. La collaborazione di strutture vaticane conferisce al progetto un carattere istituzionale, senza trasformarlo in un documento magisteriale.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Vatican News, resoconto dell’anteprima del 16 ottobre 2026
  2. L’Osservatore Romano, presentazione del documentario

Data dei fatti: 16 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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