LIBERTÀ RELIGIOSA

Regno Unito, il vescovo Curry: «Non possiamo essere indifferenti alla persecuzione religiosa»

Il referente dei vescovi di Inghilterra e Galles richiama cristiani e fedeli di ogni credo alla vigilia della Giornata internazionale del 27 ottobre.

Redazione Radio TV Pater Londra, Inghilterra e Galles, Regno Unito2 min di lettura
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Il referente dei vescovi di Inghilterra e Galles richiama cristiani e fedeli di ogni credo alla vigilia della Giornata internazionale del 27 ottobre.

Un appello che include ogni convinzione

Il vescovo ausiliare di Westminster James Curry, incaricato della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles per la libertà di religione e di credo, ha pubblicato il 22 ottobre una dichiarazione in vista della Giornata internazionale del 27 ottobre. Il punto centrale è netto: i cristiani non possono restare indifferenti davanti all’aumento delle persecuzioni religiose.

Curry parla anzitutto dalla responsabilità cristiana di annunciare il Vangelo, ma allarga esplicitamente lo sguardo alle persone di altre religioni o convinzioni perseguitate per ciò che professano. La libertà religiosa, in questa impostazione, non è un privilegio confessionale: tutela la coscienza, il culto, la testimonianza pubblica e il diritto di cambiare o non professare una fede.

I numeri e la prudenza necessaria

La dichiarazione richiama quasi 400 milioni di cristiani esposti a una paura concreta di persecuzione. Il dato è coerente con il World Watch List 2026 di Open Doors, che stima in 388 milioni i cristiani sottoposti ad alti livelli di persecuzione o discriminazione. Le metodologie non sono identiche e le cifre vanno quindi lette come stime, non come conteggi amministrativi perfetti.

Il vescovo evita di trasformare questa sofferenza in una graduatoria tra vittime. Ricorda invece che anche fedeli di altre tradizioni e persone con convinzioni sinceramente mantenute subiscono coercizione, violenza o esclusione. È una precisazione essenziale: documentare la persecuzione cristiana non richiede di oscurare quella contro musulmani, ebrei, baha’i, hindu, buddhisti o non credenti.

Tre azioni proposte alle comunità

Curry indica tre impegni concreti: sostenere la petizione di Aiuto alla Chiesa che Soffre per la tutela dell’articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani; intensificare la preghiera parrocchiale verso il Red Wednesday del 18 novembre; ringraziare per la testimonianza dei martiri e dei perseguitati. La petizione chiede che la libertà religiosa torni prioritaria nelle politiche pubbliche.

Il nuovo intervento si collega alla cronaca internazionale già documentata da Radio TV Pater sulle violazioni in Nigeria, ma non la riduce a un solo Paese. Il messaggio rivolto alle comunità britanniche è di unire informazione verificabile, solidarietà e pressione civica. La Giornata del 27 ottobre diventa così un esame sulla capacità delle democrazie di difendere davvero la libertà di coscienza per tutti.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, dichiarazione di mons. Curry, 22 ottobre 2026
  2. AgenSIR, sintesi e impegni indicati dal vescovo, 22 ottobre 2026
  3. Open Doors, World Watch List 2026 International Advocacy Report

Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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