CHIESE ORIENTALI

Il Sinodo caldeo riorganizza comitati, liturgia e cura della diaspora

Riuniti a Roma dal 16 al 19 ottobre, i vescovi hanno definito strumenti permanenti di collaborazione e priorità per clero, giovani e comunità all’estero.

Redazione Radio TV Pater Roma, Lazio, Italia2 min di lettura
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Riuniti a Roma dal 16 al 19 ottobre, i vescovi hanno definito strumenti permanenti di collaborazione e priorità per clero, giovani e comunità all’estero.

Decisioni per una Chiesa mondiale

Il Sinodo dei vescovi della Chiesa caldea, riunito a Roma dal 16 al 19 ottobre sotto la presidenza del patriarca Mar Polis III Nona, ha approvato l’istituzione dei propri comitati e ne ha nominato i responsabili. Il comunicato finale presenta queste strutture come strumenti per coordinare studi, iniziative e verifica delle decisioni insieme alle diocesi, ai sacerdoti, ai consacrati e ai fedeli. I vescovi hanno affrontato la composizione del Sinodo permanente, la revisione delle norme ecclesiastiche e del diritto particolare e una bozza di Direttorio liturgico. Quest’ultima non è stata presentata come testo definitivo: dovrà essere studiata e consultata con sacerdoti e diaconi. La distinzione evita di trasformare un passaggio sinodale in una promulgazione già compiuta.

Formazione, vocazioni e diaspora

Una parte centrale dei lavori ha riguardato la formazione umana, spirituale, teologica e pastorale dei sacerdoti, il seminario patriarcale e l’accompagnamento di chi discerne una vocazione. Il Sinodo ha chiesto alle famiglie e alle parrocchie di sostenere le vocazioni e ha invitato il clero alla fraternità sacerdotale e alla formazione permanente. Per le comunità della diaspora, soprattutto in Europa, i vescovi chiedono una cura pastorale ordinata in cooperazione con le Chiese locali. La priorità è mantenere fede, patrimonio liturgico, lingua e legame con la Chiesa madre senza isolarsi dalle società di residenza. È una questione strutturale per una Chiesa orientale cattolica distribuita tra Iraq, Medio Oriente, Europa, Oceania e Americhe.

Il lutto e l’appello alla pace

Durante l’assemblea è giunta la notizia della morte, il 17 ottobre in Francia, dell’arcivescovo caldeo di Diyarbakir Sabri Anar. Il Sinodo lo ha ricordato e ha espresso vicinanza alla famiglia, al clero e ai fedeli. Radio TV Pater aveva già dedicato una cronaca distinta al decesso; qui il riferimento serve a comprendere i lavori, non a duplicare quella notizia. Il comunicato conclude con una preghiera per l’Iraq e per i Paesi nei quali vivono i caldei, chiedendo rifiuto della violenza, rispetto della dignità e dei diritti, cittadinanza e convivenza pacifica. Ai fedeli viene chiesto di usare anche i social media per costruire ponti. Il fatto nuovo è l’insieme delle decisioni organizzative e pastorali del nuovo patriarcato.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Patriarcato caldeo – inglese
  2. Patriarcato caldeo – arabo

Data dei fatti: 19 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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