Il presule è morto in Francia il 17 ottobre a 60 anni, dopo un peggioramento delle condizioni di salute. Aveva guidato dal 2023 l’arcieparchia caldea di Diyarbakır-Amida e mantenuto un forte legame con la comunità di Sarcelles.
La morte annunciata tra Francia e Turchia
Sabri Anar, arcivescovo caldeo di Diyarbakır-Amida e responsabile della comunità caldea cattolica in Turchia, è morto sabato 17 ottobre in Francia. Aveva 60 anni. La notizia è stata comunicata dal diocesi di Pontoise, nel cui territorio aveva svolto per molti anni il ministero pastorale, e dalla comunità caldea. L’annuncio parla di una vita donata al Vangelo e invita alla preghiera per la sua famiglia, i fedeli e quanti lo avevano conosciuto.
Le sue condizioni erano peggiorate nelle settimane precedenti. Il 2 ottobre il Patriarcato caldeo aveva reso noto che il patriarca Mar Paulus III Nona si era recato a Parigi per visitarlo in ospedale, chiedendo ai fedeli di accompagnarlo con la preghiera. Le fonti consultate non hanno diffuso un bollettino clinico completo: è quindi corretto limitarsi a registrare il ricovero e il successivo decesso, senza aggiungere una causa non precisata dagli organismi ecclesiali.
Dal servizio in Francia all’episcopato in Turchia
Nato il 1° gennaio 1966 a Uludere, nel sud-est della Turchia, Anar aveva studiato nel seminario dei cappuccini a Istanbul e poi nel seminario patriarcale di Baghdad. Dopo la migrazione della sua famiglia in Francia, aveva servito a lungo la parrocchia caldea di San Tommaso Apostolo a Sarcelles, punto di riferimento per numerose famiglie provenienti dalla Turchia e dal Medio Oriente.
Nel maggio 2023 il Sinodo della Chiesa caldea lo aveva eletto arcivescovo di Diyarbakır, sede storicamente indicata anche come Amida; papa Francesco aveva concesso l’assenso all’elezione. La nomina lo aveva riportato al servizio della Chiesa del suo Paese d’origine, in una comunità piccola ma antica, inserita in un contesto religioso e culturale complesso.
Un ponte per una comunità dispersa
Il lutto tocca contemporaneamente la Chiesa caldea in Turchia e la diaspora in Francia. Il diocesi di Pontoise ricorda quanto Anar avesse segnato la vita della parrocchia di Sarcelles; il suo passaggio all’episcopato non aveva cancellato i legami costruiti durante oltre trent’anni di ministero. La sua biografia mostra la continuità fra le Chiese orientali nei territori d’origine e le comunità nate dalle migrazioni europee.
Al momento della redazione non risultano ancora comunicati ufficiali completi sulle esequie o sulla successione nella sede caldea. Tali decisioni spetteranno alle autorità competenti della Chiesa caldea. Questa notizia registra esclusivamente il decesso confermato e il profilo ecclesiale del presule, senza anticipare disposizioni future.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Diocesi di Pontoise, annuncio del 17 ottobre 2026
- Patriarcato caldeo, visita del patriarca a Sabri Anar ricoverato, 2 ottobre 2026
- Sala Stampa della Santa Sede, elezione del 24 maggio 2023
Data dei fatti: 17 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
