Il religioso canadese, da decenni attivo in Italia, è scomparso il 14 ottobre a Bologna a 77 anni. Il cordoglio del GRIS, dell'Istituto Sacerdos e dell'Associazione Internazionale Esorcisti.
La morte a Bologna e la conferma della diocesi
Padre François-Marie Dermine, sacerdote domenicano, teologo moralista ed esorcista, è morto la sera di mercoledì 14 ottobre 2026 nel Convento Patriarcale di San Domenico a Bologna. Aveva 77 anni. La notizia, riportata il giorno seguente da fonti ecclesiali, è confermata anche dall'Arcidiocesi di Bologna, che il 16 ottobre ha pubblicato il ricordo del confratello fra Roberto Viglino.
La sua scomparsa riguarda una figura molto conosciuta nel mondo cattolico italiano, non soltanto per il ministero di esorcista ma per una lunga attività di insegnamento, ricerca e divulgazione. Il GRIS, Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa, e l'Istituto Sacerdos dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum hanno espresso un cordoglio congiunto, ricordandone il contributo alla formazione teologica e al servizio della Chiesa. Il decesso è un fatto confermato; nessuna causa medica specifica è stata resa pubblica nelle fonti istituzionali consultate.
Dal Canada alla teologia e alla ricerca sulle nuove religiosità
Nato nel 1949 a Saint-Hyacinthe, in Canada, Dermine aveva studiato storia e scienze politiche alla McGill University di Montréal. Giunse in Italia nel 1972 e intraprese il percorso nell'Ordine dei Predicatori. Dopo la formazione a Bologna conseguì il dottorato in Sacra Teologia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino a Roma, approfondendo il rapporto fra mistica e medianità. Ordinato sacerdote nel 1979, insegnò a lungo teologia morale alla Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna.
Dal 2009 era presidente nazionale del GRIS, organismo impegnato nello studio critico dei movimenti religiosi e delle nuove forme di spiritualità. Il suo lavoro cercava di distinguere l'esperienza cristiana, la ricerca religiosa e le pratiche riconducibili alla magia o all'esoterismo. Il tema compare anche nei suoi libri, fra cui «Carismatici, sensitivi e medium. I confini della mentalità magica» e «Ragioniamo sul demonio. Tra superstizione, mito e realtà». Il confronto con questi fenomeni costituiva una parte importante della sua attività scientifica e pastorale.
Il ministero di esorcista e l'impegno nella formazione
Per circa trent'anni, secondo il ricordo pubblicato dalla Chiesa di Bologna, svolse il ministero di esorcista. Fu anche cofondatore del corso su esorcismo e preghiera di liberazione promosso dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con il GRIS. I suoi interventi pubblici e le trasmissioni su Radio Maria gli permisero di raggiungere un pubblico ben più ampio degli ambienti accademici, affrontando temi come il discernimento spirituale, la fede nel male personale e il rischio di ridurre la vita cristiana a superstizione.
Il 16 ottobre l'Associazione Internazionale Esorcisti, attraverso una nota ripresa dall'agenzia SIR, ne ha ricordato la figura e si è unita al cordoglio per la scomparsa. Si tratta di testimonianze provenienti da organismi diversi, non di una valutazione unanime di tutta la Chiesa su ogni sua tesi. La notizia principale resta la morte di un religioso che ha dedicato decenni alla formazione, allo studio e all'accompagnamento spirituale: il giudizio sul suo contributo va collocato nel contesto reale delle opere e del ministero che ha esercitato.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Arcidiocesi di Bologna, ricordo di fra Roberto Viglino, 16 ottobre 2026
- AgenSIR, comunicato congiunto GRIS e Istituto Sacerdos, 15 ottobre 2026
- AgenSIR, nota dell'Associazione Internazionale Esorcisti, 16 ottobre 2026
Data dei fatti: 14 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
