CHIESA NEL MONDO

Liegi saluta Albert Houssiau, vescovo e teologo morto a 101 anni

Le esequie del vescovo emerito sono state celebrate il 17 ottobre nella cattedrale di San Paolo. Guidò la diocesi dal 1986 al 2001 e insegnò teologia sacramentaria e liturgia per quasi trent’anni.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
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Le esequie del vescovo emerito sono state celebrate il 17 ottobre nella cattedrale di San Paolo. Guidò la diocesi dal 1986 al 2001 e insegnò teologia sacramentaria e liturgia per quasi trent’anni.

L’ultimo saluto nella cattedrale di San Paolo

La diocesi di Liegi ha celebrato sabato 17 ottobre nella cattedrale di San Paolo le esequie di Albert Houssiau, vescovo emerito morto nella notte fra il 12 e il 13 ottobre a 101 anni. La liturgia è stata presieduta dall’attuale vescovo Jean-Pierre Delville e trasmessa dai media diocesani. Nei giorni precedenti il corpo era stato esposto nella cappella feriale della cattedrale, dove fedeli e visitatori avevano potuto raccogliersi.

Houssiau avrebbe compiuto 102 anni il 2 novembre. L’annuncio del diocesi lo descrive come un pastore dotato di viva intelligenza, rimasto attento alle vicende ecclesiali sino agli ultimi giorni. Delville ha ricordato la sua fede, la benevolenza e la sensibilità sinodale, sottolineando che l’emerito continuava a scrivergli e a seguire le questioni educative e sociali.

Dall’università alla guida della diocesi

Nato a Hal nel 1924, Houssiau era stato ordinato sacerdote nel 1949. Dal 1959 al 1986 insegnò teologia all’Università cattolica di Lovanio, specializzandosi nei sacramenti e nella liturgia. Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Liegi il 17 marzo 1986; ricevette l’ordinazione episcopale il 31 maggio dello stesso anno nella cattedrale che ora ne ha accolto le esequie.

Durante quindici anni di episcopato accompagnò il recepimento del Concilio Vaticano II, promosse formazione e vita parrocchiale e ordinò circa cinquanta sacerdoti. Il suo profilo accademico non lo separò dalla pastorale. All’arrivo aveva promesso di diventare pienamente «liegese» e imparò anche il vallone, un gesto ricordato dalla diocesi come segno di vicinanza alla cultura locale.

Una lunga stagione di Chiesa in Belgio

La sua vita attraversa quasi per intero il Novecento cattolico europeo: la formazione prima del Concilio, il rinnovamento liturgico, il cambiamento delle parrocchie e la crescente secolarizzazione del Belgio. Dopo il ritiro del 2001 continuò a intervenire nel dibattito ecclesiale, mantenendo interesse per la teologia e per le trasformazioni della società.

Questa notizia recupera un lutto ecclesiale importante rimasto fuori dai turni precedenti. La fonte principale è il lungo profilo pubblicato dal diocesi di Liegi, che distingue i dati biografici dal giudizio pastorale dei successori. Non vengono attribuite al defunto posizioni ulteriori rispetto a quelle documentate né trasformato il funerale in una nuova decisione ecclesiale.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Diocesi di Liegi, profilo e programma delle esequie
  2. L’Osservatore Romano, lutto nell’episcopato, 14 ottobre 2026

Data dei fatti: 17 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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