Il presidente Albert Loteyro collega la missione dei laici alla trasparenza nella vita pubblica, mentre restano aperte inchieste sui progetti di controllo delle alluvioni.
La missione dei laici
Albert Loteyro, presidente del Consiglio dei laici cattolici delle Filippine, noto come Laiko, ha chiesto ai fedeli di tradurre il battesimo in un impegno pubblico per verità, giustizia e vicinanza alle persone vulnerabili. L’intervento, riferito il 22 ottobre dall’Agenzia Fides, è stato pronunciato a margine del Forum internazionale di Azione cattolica svoltosi a Roma.
Loteyro è anche segretario esecutivo della Commissione episcopale per il laicato della Conferenza episcopale filippina. Laiko coordina organizzazioni nazionali e consigli diocesani: il suo richiamo non riguarda quindi un singolo movimento politico, ma il compito riconosciuto ai laici di agire responsabilmente nella società senza trasformare la Chiesa in un partito.
Trasparenza e inchieste
Il presidente ha citato il dibattito sui cosiddetti progetti fantasma per il controllo delle alluvioni e il procedimento politico riguardante la vicepresidente Sara Duterte. Ha indicato trasparenza e responsabilità come criteri per chi esercita funzioni pubbliche. Le sue parole vanno lette con precisione: non costituiscono una sentenza e non attribuiscono colpe definitive a singole persone.
Le presunte irregolarità nei lavori di prevenzione delle inondazioni sono oggetto di indagini e procedimenti ancora aperti. Fides ricorda accuse relative a opere incomplete o di qualità insufficiente e all’uso dei fondi pubblici. Proprio perché le responsabilità devono essere accertate dalle autorità competenti, la domanda cattolica di verità esige documenti, controlli e rispetto delle garanzie, non condanne preventive.
Fede e bene comune
Il nucleo della posizione di Loteyro è ecclesiale: la fede non può restare confinata nella devozione privata quando le decisioni pubbliche toccano sicurezza, povertà e diritti. Nelle Filippine, dove inondazioni e tifoni incidono duramente sulle famiglie più fragili, la qualità delle infrastrutture e l’integrità della spesa pubblica hanno conseguenze umane immediate.
La dichiarazione rappresenta un fatto nuovo perché definisce l’agenda del nuovo gruppo dirigente di Laiko per il periodo 2026-2028 e la collega a controversie nazionali attuali. Non introduce una quota confessionale nella politica filippina: chiede piuttosto che i cittadini cattolici partecipino al controllo democratico con strumenti non violenti, competenza e rispetto della legge.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
