La Conferenza Episcopale Italiana annuncia il riconoscimento del beato magistrato siciliano come patrono di quanti amministrano la giustizia in Italia.
Il decreto annunciato dalla CEI
Il beato Rosario Angelo Livatino è stato dichiarato patrono dei magistrati italiani. Il provvedimento porta la data del 7 ottobre 2026 ed è stato emanato dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, come riferisce la Conferenza Episcopale Italiana nella comunicazione ufficiale pubblicata lo stesso giorno.
La CEI ricorda che i vescovi italiani hanno sostenuto la richiesta del Comitato promotore durante il percorso di discernimento e approvazione. Nella figura del giudice siciliano hanno riconosciuto un riferimento per coloro che sono chiamati ad amministrare la giustizia, insieme a un intercessore nella responsabilità quotidiana del loro servizio.
La testimonianza di un magistrato credente
Livatino, ucciso nel 1990 e proclamato beato nel 2021, è venerato dalla Chiesa come martire. Il nuovo patronato non costituisce una nuova beatificazione né una canonizzazione: riguarda il particolare riconoscimento del suo esempio per la magistratura italiana.
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, richiama nella nota ufficiale l'unità tra rigore professionale ed etica cristiana che caratterizzò l'esercizio della sua funzione. È un accostamento significativo, perché la giustizia richiede competenza giuridica, ma incontra inevitabilmente anche la coscienza, il rispetto delle persone e la responsabilità delle decisioni. Per leggere le parole complete della CEI, la fonte originale è collegata qui sotto.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 7 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
