La Conferenza episcopale invita parrocchie e gruppi a pregare dal 23 al 31 ottobre per pace e sicurezza. L’iniziativa è stata annunciata al termine della 143ª assemblea ordinaria.
Nove giorni di preghiera annunciati per il Paese
I vescovi cattolici del Togo hanno invitato parrocchie, movimenti e gruppi ecclesiali a celebrare una novena del Rosario dal 23 al 31 ottobre per la pace e la sicurezza del Paese. L’iniziativa è contenuta nel comunicato del 16 ottobre che ha concluso la 143ª sessione ordinaria della Conferenza episcopale togolese, riunita dal 12 al 16 ottobre nel centro pastorale diocesano mons. Bakpessi a Kara.
La novena è quindi un appuntamento annunciato, non un evento già concluso. Le comunità potranno organizzare la recita dei misteri gaudiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi secondo le modalità pastorali locali. I vescovi collegano la proposta al mese tradizionalmente dedicato al Rosario e alla responsabilità della Chiesa verso le persone che soffrono, richiamando l’apertura della costituzione conciliare Gaudium et spes sulla condivisione delle gioie e delle speranze, ma anche delle tristezze e delle angosce dell’umanità.
Le decisioni della sessione di Kara
Durante i lavori, l’episcopato ha pregato anche per la salute di papa Leone XIV e ha rinnovato i propri incarichi. Il vescovo di Kara, Jacques Danka Longa, è stato eletto presidente della Conferenza episcopale; l’arcivescovo di Lomé, Isaac Jogues Gaglo, vicepresidente. Queste nomine appartengono alla vita interna dell’episcopato, mentre la novena costituisce la richiesta pubblica rivolta all’intera comunità cattolica.
I presuli hanno inoltre valutato la prima Giornata nazionale della gioventù, celebrata ad Atakpamé dal 30 luglio al 2 agosto con circa 3.500 partecipanti secondo i dati diffusi dalla stessa Conferenza. Hanno chiesto ai giovani di approfondire insieme l’impegno cristiano e quello civico, orientandoli alla costruzione di una società dignitosa, giusta e pacifica. La prossima edizione è programmata a Kara nel 2029: si tratta di una previsione organizzativa, non di un incontro già confermato in ogni dettaglio.
Una proposta spirituale, non un risultato politico proclamato
Il comunicato non presenta la novena come sostituto delle responsabilità civili e istituzionali. Nel linguaggio dei vescovi, la preghiera dispone le comunità alla pace e accompagna l’impegno per sicurezza, giustizia e bene comune. È quindi scorretto descrivere l’iniziativa come una soluzione già ottenuta oppure attribuirle una rappresentanza automatica di tutta la società togolese: parla la Conferenza episcopale ai fedeli cattolici e a quanti vorranno unirsi.
La verifica successiva riguarderà la partecipazione effettiva dal 23 al 31 ottobre e le modalità scelte dalle diocesi. Intanto l’invito assume valore nazionale perché non limita la preghiera a un singolo santuario o a una diocesi. In un contesto regionale nel quale l’insicurezza attraversa più frontiere dell’Africa occidentale, i vescovi propongono un gesto coordinato e dichiarano che la pace deve restare una priorità dell’azione ecclesiale.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Conferenza episcopale del Togo, comunicato conclusivo della 143ª sessione ordinaria, 16 ottobre 2026
- ACI Africa, resoconto del comunicato della Conferenza episcopale del Togo, 18 ottobre 2026
- Concilio Vaticano II, costituzione pastorale Gaudium et spes
Data dei fatti: 16 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
