Alle 15 di Roma il cardinale Luis Antonio Tagle guiderà una preghiera in più lingue alla vigilia della centesima Giornata missionaria mondiale. L’iniziativa, già annunciata, unirà l’intenzione per la missione della Chiesa a quella per la salute del Papa.
Una preghiera mondiale annunciata per oggi
Sabato 17 ottobre alle 15, ora di Roma, è previsto il Rosario missionario internazionale promosso dalle Pontificie Opere Missionarie alla vigilia della centesima Giornata missionaria mondiale. La preghiera sarà guidata dal cardinale Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, dalla sede del Centro internazionale di animazione missionaria, sul campus della Pontificia Università Urbaniana. Al momento della redazione l’appuntamento deve ancora svolgersi: non ne vengono quindi attribuiti partecipazione, esiti o parole non ancora pronunciati.
L’intenzione originaria del centenario sarà affiancata dalla preghiera per la salute e il recupero di Leone XIV. Agenzia Fides ha comunicato che i misteri saranno annunciati in italiano, inglese e spagnolo, mentre le cinquanta Ave Maria saranno distribuite simbolicamente tra Africa, Americhe, Europa, Oceania e Asia e recitate anche in lingue locali. La trasmissione prevista su canali televisivi e digitali permetterà di partecipare a distanza.
Cento anni di una domenica dedicata alla missione
La Giornata missionaria mondiale del 2026 ricorre domenica 18 ottobre e segna il centenario dell’iniziativa istituita nel 1926. Le Pontificie Opere Missionarie ricordano che la celebrazione riguarda tutte le parrocchie e non è riservata a istituti specializzati: preghiera, informazione e sostegno alle Chiese più giovani appartengono alla responsabilità ordinaria delle comunità cattoliche. Il motto scelto da Leone XIV è «Uno in Cristo, uniti nella missione».
Nel messaggio pubblicato il 25 gennaio, il Papa lega la missione alla comunione con Cristo e tra i discepoli. Il documento non presenta l’evangelizzazione come iniziativa individuale o competizione religiosa, ma come testimonianza ecclesiale che nasce dall’unità, dal servizio e dalla carità. La formulazione del Pontefice richiama la preghiera di Gesù nel capitolo 17 di Giovanni, senza trasformare la diversità dei popoli e delle Chiese locali in uniformità.
Il segno dei cinque continenti
Il Rosario missionario fu ideato nel 1951 dall’arcivescovo Fulton J. Sheen, allora direttore nazionale della Società per la propagazione della fede negli Stati Uniti. La suddivisione in cinque decine associate ai continenti vuole educare a una preghiera capace di uscire dai bisogni immediati e di abbracciare comunità lontane, missionari, persone colpite da conflitti e popolazioni prive di servizi essenziali.
Le letture annunciate per la celebrazione provengono da precedenti messaggi missionari di papa Francesco e da interventi di Leone XIV. Il Rosario di oggi e la Giornata di domani sono due momenti distinti: il primo è un appuntamento di preghiera internazionale; la seconda è la celebrazione liturgica e pastorale annuale, quest’anno centenaria. Questa distinzione evita di raccontare un annuncio come se fosse già un risultato.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Agenzia Fides, «On the eve of the 100th World Mission Day...», 15 ottobre 2026
- Santa Sede, Messaggio di Leone XIV per la 100ª Giornata missionaria mondiale, 25 gennaio 2026
- Pontificie Opere Missionarie, tema e presentazione della Giornata missionaria mondiale 2026
Data dei fatti: 17 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
