Perché il mondo creda: unità e missione in Giovanni 17,20-23
Riflessione esegetica originale sulla preghiera di Gesù per l’unità dei discepoli, dono trinitario che rende credibile la missione senza cancellare le differenze.
Cerco le voci per te…
Consultazione dell’archivio in corso…
Ricerca per «20-23»I risultati verranno mostrati qui senza bloccare la barra di ricerca.
13 risultati per “20-23”
Ricerca in tutti i contenuti attiviRiflessione esegetica originale sulla preghiera di Gesù per l’unità dei discepoli, dono trinitario che rende credibile la missione senza cancellare le differenze.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
L’11 e 12 ottobre si riuniscono i rappresentanti diocesani. Il percorso condurrà all’appuntamento del settembre 2027 sul tema dell’unico Corpo, della comunione e della pace.
Leone XIV ha accettato le rinunce di monsignor Francisco Ozoria Acosta; il precedente incarico di coadiutore comporta la successione di Morel Diplán alla guida dell’arcidiocesi.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
Il Pontefice ha trasferito il vescovo dal vicariato apostolico di Izabal alla diocesi guatemalteca. Il coadiutore collabora nel governo pastorale e ha diritto di successione, ma la nomina non equivale all’immediato avvicendamento del vescovo diocesano.
La pagina presenta una riflessione firmata da Inma Cuesta, smc, datata 28 giugno 2023, sull’evangelizzazione in contesti con accesso a internet debole o discontinuo. Il contenuto propone di affiancare alla rete radio, televisione, messaggi sui cellulari e dispositivi con contenuti cristiani precaricati, adattando i mezzi alle realtà locali. Può essere utile a chi cerca spunti per la comunicazione pastorale, soprattutto verso comunità rurali e persone anziane. La risorsa offre un orientamento generale, non una guida tecnica: nella pagina sono presenti categorie, tag e opzioni di condivisione, ma non progetti documentati o servizi operativi.
La religiosa irlandese assumerà il 4 gennaio 2027 anche l’incarico di segretario aggiunto del Dicastero per l’Evangelizzazione. La nomina unisce esperienza missionaria, governo religioso e formazione nello sviluppo internazionale.
Un metodo semplice in cinque passi (respiro, verità a Dio, Parola, preghiera ripetuta, gesto concreto) per vivere la solitudine come luogo di incontro con Dio, con un’orazione pronta da usare, riferimenti ai Salmi e indicazioni pratiche per la costanza quotidiana.
La pagina della Santa Sede rende consultabile in italiano l’enciclica Musicae sacrae disciplina di Pio XII, datata 25 dicembre 1955. Il documento presenta le finalità spirituali della musica sacra, ne ripercorre lo sviluppo e propone criteri per il canto gregoriano, la polifonia, gli strumenti musicali e i canti religiosi popolari. Comprende inoltre indicazioni sulla formazione dei cantori e dei seminaristi e sull’impiego del canto nelle missioni. La risorsa è utile a musicisti di chiesa, formatori e lettori interessati alla storia della liturgia. Il testo è accompagnato da riferimenti biblici e note documentarie; la lettura riguarda questa singola pagina, non l’intero sito.
Una guida al Rosario con ordine della preghiera, quattro gruppi di misteri, riferimenti evangelici e domande per una meditazione personale.
Leone XIV ha affidato la diocesi pugliese all’arcivescovo di Foggia-Bovino. La formula “in persona Episcopi” mantiene distinti territori, curie e identità ecclesiali.