L’arcivescovo Ioannis ha benedetto gli spazi dell’istituto «Ioannis Koukouzelis», fondato nel 2012 dal predecessore Anastasios per formare giovani cantori e custodire il patrimonio liturgico ortodosso.
La benedizione della nuova sede a Tirana
L’arcivescovo Ioannis di Tirana, Durazzo e tutta l’Albania ha inaugurato e benedetto la nuova sede della Scuola di musica bizantina «Ioannis Koukouzelis» nella capitale albanese. L’istituto lascia gli ambienti utilizzati presso il Centro spirituale Tabor e dispone ora di aule più ampie, funzionali e dotate di tecnologia audiovisiva.
Durante la cerimonia l’arcivescovo ha consacrato gli spazi interni e piantato un cipresso nel cortile. Il gesto collega simbolicamente il nuovo edificio a una crescita destinata a durare, ma il dato centrale è infrastrutturale: la Chiesa ortodossa autocefala d’Albania consegna agli studenti un luogo specificamente progettato per lo studio del canto liturgico.
Un progetto avviato dall’arcivescovo Anastasios
La scuola fu fondata nel 2012 dal defunto arcivescovo Anastasios, protagonista della ricostruzione ecclesiale dopo la caduta del regime ateista. La finalità indicata era coinvolgere i giovani nella vita liturgica e preparare cantori capaci di servire stabilmente nelle parrocchie, non creare soltanto un conservatorio orientato all’esecuzione concertistica.
L’istituto ha richiamato studenti provenienti da diverse zone dell’Albania. La nuova sede prosegue inoltre la tradizione del coro bizantino «Ioannis Koukouzelis», fondato nel 1998. Il nome richiama il grande maestro medievale del canto ecclesiastico, legato nella memoria ortodossa all’elaborazione della tradizione musicale bizantina.
Formazione religiosa e patrimonio culturale
La musica bizantina è parte integrante della celebrazione ortodossa: formare i cantori significa trasmettere testi, modi musicali, lingua liturgica e disciplina comunitaria. In Albania questa opera assume anche un valore culturale, perché la continuità istituzionale religiosa fu spezzata dalla repressione del Novecento e dovette essere ricostruita dopo il 1991.
L’inaugurazione non annuncia una nuova Chiesa o una riforma liturgica. È un investimento educativo circoscritto ma verificabile, che rafforza la capacità della Chiesa albanese di formare localmente i propri collaboratori. La continuità fra Anastasios e il suo successore Ioannis emerge nel mantenimento del progetto e nel passaggio a strutture migliori.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
