Nel trentacinquesimo anniversario dell’elezione al trono ecumenico, il patriarca ha ripercorso il lavoro per l’unità panortodossa e il dialogo, criticando ideologie e ambizioni mondane senza indicare una Chiesa specifica.
La liturgia per trentacinque anni di patriarcato
Il patriarca ecumenico Bartolomeo ha presieduto il 22 ottobre una Divina Liturgia nella chiesa patriarcale del Fanar, a Istanbul, per il trentacinquesimo anniversario della sua elezione. La celebrazione ha seguito i Vespri della sera precedente, già ricordati dalla cronaca, ma il fatto nuovo è il discorso pronunciato dopo la liturgia.
Bartolomeo è stato eletto dal Santo e Sacro Sinodo il 22 ottobre 1991 come successore di Dimitrios. Nel bilancio del proprio ministero ha ricordato il predecessore e il metropolita Meliton, suo maestro spirituale, collocando l’inizio del patriarcato nel passaggio storico segnato dalla fine della divisione europea e dalla dissoluzione sovietica.
Una Chiesa chiamata a uscire dall’isolamento
Secondo il patriarca, il nuovo contesto apertosi negli anni Novanta chiedeva all’Ortodossia di superare l’isolamento e approfondire il dialogo con le altre Chiese cristiane, le religioni e le culture. Ha definito la Chiesa come luogo d’incontro tra il divino e l’umano e spazio di dialogo fra tutti i figli di Dio.
Nel ripercorrere l’azione del Patriarcato ecumenico, Bartolomeo ha citato gli incontri dei primati, la preparazione e la convocazione del Santo e Grande Concilio di Creta del 2016, l’impegno per i diritti umani, la pace, il dialogo interreligioso e la protezione dell’ambiente. Sono ambiti che caratterizzano pubblicamente il suo lungo ministero.
Ideologie ereticali e tendenze egemoniche
La parte più netta del discorso ha riguardato gli ostacoli interni. Il patriarca ha denunciato, in alcuni settori dell’Ortodossia, ideologie da lui qualificate come ereticali, nate da tendenze egemoniche e ambizioni mondane. A suo giudizio hanno indebolito gli sforzi di cooperazione panortodossa e la possibilità di realizzare una visione comune.
Bartolomeo non ha nominato una Chiesa ortodossa particolare in questo passaggio. Sarebbe quindi scorretto attribuire autonomamente il riferimento a una singola giurisdizione. Ha però affermato che le difficoltà non fermeranno la missione del Patriarcato ecumenico: il messaggio dell’anniversario combina continuità, dialogo esterno e critica esplicita delle divisioni interne.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
