DIALOGO INTERRELIGIOSO

Bangladesh, durante la Durga Puja il premier Tarique Rahman promette uguali diritti a tutte le fedi

Il capo del governo visita templi a Rajshahi e Dhaka e lega sicurezza, cittadinanza e sviluppo all’uguaglianza religiosa. Le comunità hindu chiedono anche fondi e nuovi luoghi di culto.

Redazione Radio TV Pater Rajshahi, Rajshahi e Dhaka, Bangladesh2 min di lettura
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Il capo del governo visita templi a Rajshahi e Dhaka e lega sicurezza, cittadinanza e sviluppo all’uguaglianza religiosa. Le comunità hindu chiedono anche fondi e nuovi luoghi di culto.

Due visite nel giorno della festa

Il primo ministro del Bangladesh Tarique Rahman ha visitato il 20 ottobre 2026 il mandap della Durga Puja presso il tempio Radha Gobinda di Rajshahi, incontrando fedeli e responsabili della comunità hindu. Nel suo discorso ha affermato che ogni cittadino possiede gli stessi diritti indipendentemente da religione, appartenenza etnica, professione o condizione sociale. La Bangladesh Sangbad Sangstha ha pubblicato il resoconto insieme a fotografie attribuite all’ufficio del primo ministro.

Nella stessa giornata Rahman è intervenuto anche al tempio nazionale Dhakeshwari di Dhaka. Il Daily Star, riprendendo l’agenzia UNB, gli attribuisce una formula netta: la religione appartiene alla persona, mentre lo Stato appartiene a tutti. Il premier ha collegato l’uguaglianza alla responsabilità pubblica di garantire sicurezza e alla responsabilità dei cittadini di proteggersi reciprocamente.

Le richieste della comunità hindu

A Rajshahi i rappresentanti del tempio hanno chiesto la creazione di un fondo per sostenere le celebrazioni e la costruzione di luoghi di culto. La domanda mostra che il valore della visita non si misura soltanto nei saluti rituali: alle dichiarazioni di principio seguono richieste concrete su risorse, sicurezza e riconoscimento. Le fonti consultate non indicano ancora una decisione governativa su tali proposte, che vanno quindi registrate come richieste e non come impegni finanziari già assunti.

Rahman ha insistito sull’identità bangladese come terreno comune a musulmani, hindu, buddhisti e cristiani. Ha ricordato che l’indipendenza e le mobilitazioni democratiche del Paese coinvolsero persone di fedi diverse. È una posizione politica del governo, non una valutazione esaustiva della situazione delle minoranze: l’attuazione dovrà essere verificata attraverso politiche, protezione dei luoghi di culto e risposta agli episodi di violenza o intimidazione.

Perché la notizia è rilevante

La Durga Puja è una delle principali celebrazioni hindu dell’Asia meridionale e ha un significato particolare per la minoranza hindu del Bangladesh. Una visita del capo del governo in due templi, accompagnata da un linguaggio costituzionale sull’uguaglianza, ha quindi peso nazionale e interreligioso. Non equivale però, da sola, alla soluzione delle tensioni o delle discriminazioni che possono colpire le comunità.

Il fatto nuovo è la presa di posizione pubblica del 20 ottobre, pronunciata nei luoghi di culto e accompagnata da un incontro diretto con i fedeli. La verifica futura riguarderà i provvedimenti che seguiranno: fondi, sicurezza durante le feste, tutela giuridica e accesso paritario ai servizi dello Stato. Radio TV Pater distingue così l’annuncio politico dagli esiti ancora da misurare.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Bangladesh Sangbad Sangstha, visita del premier a Rajshahi, 20 ottobre 2026
  2. The Daily Star, discorso al tempio Dhakeshwari di Dhaka, 20 ottobre 2026

Data dei fatti: 20 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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