Nella notte della grande peregrinazione anniversaria di ottobre, l’arcivescovo José Cordeiro ha indicato nell’ascolto, nella carità e nella coerenza della vita il cammino che continua oltre il santuario.
L’ultima grande peregrinazione anniversaria del 2026
Circa 130 mila pellegrini si sono riuniti nella Cova da Iria per la prima notte della Peregrinazione internazionale anniversaria del 12 e 13 ottobre. Il dato e i contenuti della celebrazione sono stati comunicati il 13 ottobre dal Santuario di Fátima. A presiedere la Celebrazione della Parola è stato l’arcivescovo di Braga José Cordeiro, vice presidente della Conferenza episcopale portoghese e responsabile nazionale per la liturgia e la spiritualità.
La peregrinazione conclude il ciclo annuale dei grandi appuntamenti internazionali che, da maggio a ottobre, fanno memoria delle apparizioni del 1917. Il programma ha unito rosario, processione delle candele, celebrazione della Parola e processione del silenzio; durante la notte sono proseguiti la veglia, l’adorazione e la via crucis. La mattina del 13 ottobre comprende il rosario, la Messa internazionale, la benedizione degli ammalati e la processione dell’addio.
Un cuore presente alle necessità degli altri
Nell’omelia della sera del 12 ottobre, Cordeiro ha proposto ai pellegrini di non misurare l’esperienza soltanto dai chilometri percorsi. Il movimento decisivo, ha spiegato, è quello che Dio compie nella persona quando trova un cuore disponibile. Il presule ha collegato questa disponibilità all’atteggiamento di Maria, capace di custodire e meditare gli avvenimenti invece di consumarli nella fretta.
Da questa interiorità deriva una conseguenza concreta. Un cuore che osserva con pazienza riconosce la necessità del prossimo e cerca il bene comune, rinunciando a interessi esclusivamente personali. La devozione mariana, in questa prospettiva, non chiude il credente in un sentimento privato: educa a una fede che diventa attenzione, speranza e generosità. L’Immacolato Cuore di Maria è stato presentato come una scuola di discepolato e di missione.
La preghiera per la salute del Papa
La preghiera universale ha incluso un’intenzione particolare per Papa Leone XIV, in vista dell’intervento annunciato per la rimozione di un nodulo polmonare. Il Santuario aveva invitato i pellegrini a pregare per la sua salute già nei giorni precedenti. La richiesta è stata inserita nella liturgia senza anticipare valutazioni mediche e affidando il Pontefice all’intercessione di Maria e alla cura di Cristo.
Erano rappresentati gruppi provenienti da più di trenta Paesi, dall’Europa all’Africa, dalle Americhe all’Asia e all’Oceania. Questa composizione internazionale dà alla celebrazione un volto ecclesiale che supera i confini nazionali. Il messaggio consegnato ai partecipanti resta verificabile al ritorno: la peregrinazione produce frutto quando l’ascolto della Parola cambia lo sguardo, rende meno indifferenti e si traduce in servizio quotidiano.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Santuário de Fátima, 130 mil peregrinos foram incentivados a viver uma peregrinação interior, 13 ottobre 2026
- Santuário de Fátima, Peregrinação Internacional Aniversária de outubro é presidida por D. José Cordeiro, 5 ottobre 2026
Data dei fatti: 13 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
