SANTA SEDE

Leone XIV: scuole e università cattoliche siano luoghi di accoglienza e fiducia

Nel discorso al Congresso sulla pastorale scolastica e universitaria, il Papa indica l’ascolto degli studenti, il dialogo tra fede e ragione e l’educazione del cuore come priorità. Ai lavori in Vaticano partecipano rappresentanti di oltre 60 Paesi.

Redazione Radio TV Pater Città del Vaticano, Città del Vaticano2 min di lettura
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Nel discorso al Congresso sulla pastorale scolastica e universitaria, il Papa indica l’ascolto degli studenti, il dialogo tra fede e ragione e l’educazione del cuore come priorità. Ai lavori in Vaticano partecipano rappresentanti di oltre 60 Paesi.

Una comunità nella quale sentirsi attesi

Scuole e università cattoliche siano anzitutto «casa»: ambienti nei quali ogni studente possa sentirsi riconosciuto e accolto. È l’indicazione centrale del discorso di Leone XIV ai partecipanti al Congresso sulla pastorale scolastica e universitaria, ricevuti il 22 ottobre 2026 nell’Aula Paolo VI. Organizzato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, il convegno si svolge in Vaticano il 22 e 23 ottobre.

Il Papa richiama le difficoltà che, secondo la sua analisi, segnano la vita di molti giovani: ferite familiari, isolamento digitale, senso di inadeguatezza e incertezza sul futuro. A queste condizioni contrappone un’accoglienza fatta di attenzioni personali: conoscere gli studenti, accorgersi delle loro assenze e accompagnarne il ritorno nella comunità educativa.

Domande, pensiero e fiducia contro la paura di sbagliare

L’accoglienza, nel discorso, è legata alla missione intellettuale delle istituzioni educative. Leone XIV invita a valorizzare le domande dei giovani e a sostenerne la ricerca della verità, favorendo l’incontro con Cristo e il confronto tra fede, ragione e diversi ambiti del sapere. La formazione richiede tempo, discernimento e un rapporto paziente con la realtà.

Il Pontefice mette inoltre in guardia da una cultura della prestazione che confronta e classifica le persone. Una concezione distorta della meritocrazia, osserva, può alimentare la paura di non essere all’altezza e indurre a rinunciare prima di tentare. Agli educatori chiede quindi di costruire rapporti di fiducia, aiutando i giovani a diventare protagonisti di una società più giusta e fraterna.

Educare il cuore attraverso il servizio

Un’altra priorità indicata dal Papa è l’educazione del cuore: coltivare compassione, gratitudine e attenzione alla sofferenza altrui, insieme alla dimensione spirituale. In questa prospettiva, servizio ai poveri, volontariato e cura del creato non sono presentati come attività marginali, ma come esperienze formative essenziali.

Leone XIV propone un accompagnamento continuativo, distinto dalle risposte immediate promesse da messaggi ingannevoli. Il riferimento evangelico è il cammino di Gesù con i discepoli di Emmaus: vicinanza, ascolto e comprensione progressiva.

Interiorità, digitale umano ed educazione alla pace

Il congresso riunisce partecipanti provenienti da oltre 60 Paesi. Secondo il resoconto, i lavori assumono come riferimento la Lettera apostolica «Disegnare nuove mappe di speranza» e si concentrano su tre temi: interiorità, digitale umano ed educazione alla pace.

Il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero, sottolinea il ruolo centrale dell’educazione nella missione ecclesiale. La prospettiva descritta è quella di una pastorale capace di attrarre senza imporre, affidata a educatori che siano anche testimoni.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. L'Osservatore Romano

Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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