SANTA SEDE

Leone XIV nomina 24 membri della Commissione teologica internazionale

Il nuovo gruppo riunisce sacerdoti, una religiosa e docenti laici provenienti da Europa, Americhe, Africa e Asia. La Commissione assiste la Santa Sede nello studio delle questioni dottrinali più rilevanti.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
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Il nuovo gruppo riunisce sacerdoti, una religiosa e docenti laici provenienti da Europa, Americhe, Africa e Asia. La Commissione assiste la Santa Sede nello studio delle questioni dottrinali più rilevanti.

Un gruppo internazionale di studiosi

Leone XIV ha nominato il 19 ottobre ventiquattro membri della Commissione teologica internazionale. L’elenco pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede comprende due monsignori, nove sacerdoti diocesani, cinque religiosi, una religiosa e sette docenti laici. Le provenienze e le sedi accademiche coprono Europa, America del Nord e del Sud, Africa e Asia, con studiosi attivi, tra gli altri, in Benin, Kenya, India, Malaysia, Taiwan e Corea del Sud.

Fra i nuovi membri figurano la religiosa Shu Chin Maria Teresa Hu, docente a Taipei, e le professoresse Teresa Hyeon Soon Choi, Maria Teresa Fattori, Claudia Leal Luna, Sara Parvis e Anne-Sophie Vivier-Muresan. Sono stati nominati anche teologi provenienti da istituzioni accademiche cattoliche e università di diversi Paesi, tra cui Paul Béré, Michel Fédou, Khaled Emmanuel Anatolios, Teresa Choi e Jan-Heiner Tück.

Che cosa fa la Commissione

La Commissione teologica internazionale non è un organismo legislativo e i suoi documenti non sono, per il solo fatto di provenire dalla Commissione, atti del magistero pontificio. Il suo compito istituzionale è assistere la Santa Sede, in particolare il Dicastero per la Dottrina della Fede, nell’esame delle questioni dottrinali di maggiore importanza. I risultati degli studi vengono presentati al Papa e consegnati al Dicastero per l’eventuale utilizzo.

I membri sono scelti dal pontefice per un quinquennio, su proposta del prefetto del Dicastero e dopo la consultazione delle conferenze episcopali. La Commissione si riunisce almeno una volta l’anno in assemblea plenaria e lavora anche attraverso sottocommissioni. La nomina del 19 ottobre incide quindi sulla composizione del gruppo che accompagnerà la riflessione dottrinale della Santa Sede nei prossimi anni, pur senza anticipare i temi che saranno effettivamente affidati al nuovo quinquennio.

Pluralità geografica e competenze

La lista non può essere ridotta a una semplice distribuzione per nazionalità: ciò che conta è l’incrocio fra discipline, esperienze ecclesiali e scuole teologiche. Vi compaiono biblisti, dogmatici, studiosi di patristica, teologia fondamentale, ecumenismo, matrimonio e famiglia. Questa pluralità corrisponde allo statuto della Commissione, che richiede teologi di diverse scuole e nazioni, riconosciuti per competenza e fedeltà al magistero.

La presenza di donne consacrate e laiche è visibile, ma resta minoritaria nel gruppo nominato. La notizia è rilevante non come indicatore automatico di una linea dottrinale, che l’elenco da solo non consente di dedurre, bensì perché definisce le persone chiamate a offrire consulenza teologica su problemi che potranno avere conseguenze per il dibattito ecclesiale mondiale.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Sala Stampa della Santa Sede, nomina dei membri della Commissione teologica internazionale, 19 ottobre 2026
  2. Santa Sede, profilo e compiti della Commissione teologica internazionale

Data dei fatti: 19 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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