ECUMENISMO

A Filadelfia le Chiese discutono la libertà religiosa e l’uso politico della fede

Al Christian Unity Gathering, l’arcivescovo Elpidophoros e il moderatore del Consiglio Ecumenico delle Chiese distinguono testimonianza, coscienza e coercizione politica.

Redazione Radio TV Pater 3 min di lettura
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Al Christian Unity Gathering, l’arcivescovo Elpidophoros e il moderatore del Consiglio Ecumenico delle Chiese distinguono testimonianza, coscienza e coercizione politica.

Un incontro ecumenico dedicato alla libertà religiosa

Il Christian Unity Gathering del National Council of Churches of Christ in the USA si svolge a Filadelfia dal 12 al 16 ottobre con la libertà religiosa come tema centrale. Il 13 ottobre sono intervenuti, fra gli altri, l’arcivescovo greco-ortodosso d’America Elpidophoros e il moderatore del Comitato centrale del Consiglio Ecumenico delle Chiese, il vescovo luterano Heinrich Bedford-Strohm. Le due fonti ufficiali presentano prospettive convergenti su coscienza, pluralismo e responsabilità pubblica, ma le loro parole restano dichiarazioni dei rispettivi responsabili e non la posizione di tutte le Chiese cristiane.

Il National Council of Churches riunisce negli Stati Uniti diverse comunioni protestanti, anglicane, ortodosse e di altre tradizioni cristiane. Il Consiglio Ecumenico delle Chiese è a sua volta una comunione internazionale di Chiese. Nessuno dei due organismi comprende l’intero cristianesimo; la Chiesa cattolica collabora in numerosi ambiti ecumenici, ma non è una Chiesa membro del Consiglio Ecumenico.

Elpidophoros: libertà senza imposizione

Nel discorso di benvenuto, pubblicato dall’Arcidiocesi greco-ortodossa d’America, Elpidophoros ha collegato la libertà religiosa al Primo emendamento della Costituzione statunitense. Ha sottolineato sia il diritto di praticare una fede sia la libertà dalla coercizione religiosa da parte dello Stato. Nella sua lettura, una società pluralista non permette a una tradizione di imporsi sulle altre, ma tutela coscienza, ascolto e possibilità di dialogo.

L’arcivescovo ha parlato da una prospettiva cristiana ortodossa, richiamando l’amore reciproco come criterio della libertà vissuta. La sua affermazione secondo cui il paese non deve diventare espressione esclusiva di una confessione è un’interpretazione teologica e civile del rapporto fra religione e istituzioni. Non va trasformata in una definizione attribuita a tutti gli ortodossi o a tutte le comunità religiose statunitensi.

Bedford-Strohm: la fede non giustifichi la violenza

Bedford-Strohm ha definito la libertà religiosa insieme un diritto umano e un impegno dei credenti. Nel resoconto del Consiglio Ecumenico delle Chiese ha denunciato l’impiego di linguaggi cristiani per legittimare scelte politiche che giudica incompatibili con il Vangelo. Ha indicato la guerra russa contro l’Ucraina e, nel contesto statunitense, politiche migratorie, pena capitale, nazionalismo cristiano e arretramento ambientale. Sono valutazioni esplicite del relatore, non fatti neutrali privi di contestazione.

Il moderatore ha invitato le Chiese a verificare a chi appartenga la loro lealtà primaria e ha apprezzato forme di protesta nonviolenta capaci di interpellare senza condannare personalmente l’avversario. Ha inoltre collegato l’impegno pubblico alla spiritualità, sostenendo che la crisi ecologica possiede radici morali e spirituali.

Una distinzione utile anche fuori dagli Stati Uniti

Il confronto di Filadelfia mette in luce una distinzione rilevante: difendere la libertà religiosa non significa chiedere privilegi per la propria comunità. Significa proteggere il diritto di credere, cambiare convinzione, praticare o non praticare, entro i limiti necessari a tutelare la dignità e i diritti altrui. Per i cristiani, la testimonianza resta possibile e doverosa, ma perde credibilità quando cerca la forza della coercizione.

L’incontro prosegue fino al 16 ottobre. Le dichiarazioni del 13 ottobre documentano il dibattito in corso, non un documento conclusivo comune già approvato. Eventuali decisioni o testi finali dovranno essere verificati nelle comunicazioni degli organizzatori prima di essere presentati come esito dell’assemblea.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Greek Orthodox Archdiocese of America, Welcome Remarks at the NCCC Christian Unity Gathering 2026, 13 ottobre 2026
  2. World Council of Churches, WCC central committee moderator speaks during Christian Unity Gathering in Philadelphia, 13 ottobre 2026

Data dei fatti: 13 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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