CHIESA E SOCIETÀ

Filippine, il vescovo Alminaza premiato per la difesa dell’ambiente e dei diritti

Il presule di San Carlos e presidente di Caritas Philippines riceve il Gawad Bayani ng Kalikasan e chiede che popoli indigeni e comunità locali partecipino alle decisioni sullo sviluppo.

Redazione Radio TV Pater Quezon City, Metro Manila, Filippine2 min di lettura
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Il presule di San Carlos e presidente di Caritas Philippines riceve il Gawad Bayani ng Kalikasan e chiede che popoli indigeni e comunità locali partecipino alle decisioni sullo sviluppo.

Un riconoscimento nazionale

QUEZON CITY, FILIPPINE — Il vescovo di San Carlos Gerardo Alminaza ha ricevuto il 24 ottobre il Gawad Bayani ng Kalikasan, premio nazionale biennale dedicato a chi difende ambiente, comunità e diritti. La cerimonia si è svolta all’Università delle Filippine Diliman e ha riconosciuto tre persone e diverse organizzazioni.

Alminaza, che presiede Caritas Philippines, ha accolto il premio come un riconoscimento collettivo rivolto ai difensori ambientali e alle comunità esposte ai costi sociali dei grandi progetti. Ha rifiutato una lettura celebrativa della parola “eroe”, preferendo definirsi custode della creazione e sottolineando il coraggio di chi agisce spesso sotto pressione.

Sviluppo e diritto alla parola

Il vescovo ha posto al centro una domanda: può essere chiamato progresso un progetto nel quale le persone che perderanno casa, terra o mezzi di sostentamento hanno poca voce? Ha richiamato gli incontri con la comunità indigena Ati di Boracay e con altre popolazioni delle Visayas occidentali minacciate da espansione alberghiera e attività economiche.

La sua sensibilità nasce anche dall’esperienza di San Jose di Sipalay, nell’isola di Negros, territorio segnato dall’estrazione del rame. Alminaza ha inoltre collegato le lotte filippine a quelle di comunità di sei Paesi attraversati dal Mekong: salute del fiume e vita delle persone non possono essere separate nelle decisioni pubbliche.

Riparare insieme ciò che è spezzato

Per descrivere questo compito ha usato il termine visayano “hayuma”, riparare le reti. La metafora indica un lavoro condiviso: fermare il danno, difendere i diritti e ricostruire ciò che sfollamento e sfruttamento hanno lacerato. Il premio non attribuisce al vescovo una funzione politica, ma riconosce un’azione pastorale con conseguenze sociali.

Il giornalista di comunità RJ Ledesma, morto, è stato nominato vincitore principale per il racconto delle lotte contadine e indigene contro appropriazioni di terra, combustibili fossili e infrastrutture invasive. Alminaza ha ritirato anche quel riconoscimento insieme alla rete Altermidya, richiamando il ruolo dell’informazione nel rendere visibili persone normalmente escluse.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. LiCAS.news — Premio ambientale al vescovo Gerardo Alminaza

Data dei fatti: 24 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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