Un decreto del vescovo William Avenya sospende a tempo indeterminato scuola, parrocchia e servizi sanitari della Chiesa. L’ultimo incendio a un dormitorio risale all’11 ottobre; studenti e pazienti saranno indirizzati verso altre strutture.
Quattro strutture sospese a tempo indeterminato
La diocesi cattolica di Gboko, nello Stato nigeriano di Benue, ha disposto la chiusura a tempo indeterminato di quattro opere ecclesiali nella località di Ihugh. Il provvedimento riguarda la St Winifred Secondary School, la scuola materna e primaria collegata, il St Thomas Hospital con il centro Salus Mind Care e il servizio di cappellania, e la parrocchia St Winifred. La sospensione è entrata in vigore il 12 ottobre.
Il decreto porta la firma del vescovo William Avenya ed è controfirmato dal cancelliere diocesano, padre Marcellinus Wende. Agenzia Fides ne ha riferito il 14 ottobre riportandone motivazioni e disposizioni. La misura non è presentata come una rinuncia permanente alla presenza ecclesiale: durerà finché non saranno ristabilite condizioni di pace e garanzie di sicurezza considerate credibili.
Incendi, furti e un rischio crescente
La decisione segue una serie di episodi che, secondo il documento diocesano, hanno messo in pericolo studenti, personale e residenti. I dormitori della St Winifred Secondary School sarebbero stati incendiati ripetutamente il 28 ottobre 2025, il 10 e 15 maggio 2026 e, da ultimo, l’11 ottobre 2026. Il vescovo cita inoltre furti nella parrocchia, episodi criminali nell’ospedale e disordini avvenuti durante la riapertura della struttura sanitaria nel giugno 2024.
Il decreto parla di molestie, attacchi e distruzioni ripetute, ma le fonti consultate non identificano in modo conclusivo gli autori né consentono di attribuire una responsabilità collettiva alla popolazione locale. La diocesi afferma di avere cercato soluzioni mediante incontri con capi comunitari, autorità tradizionali, funzionari e forze dell’ordine, senza ottenere un miglioramento sufficiente.
Personale ritirato, continuità per studenti e malati
Sacerdoti, religiose, catechisti, insegnanti, operatori sanitari e altri dipendenti devono lasciare le strutture e non possono riprendere servizio senza un’autorizzazione scritta del vescovo. Gli studenti saranno trasferiti, per quanto possibile, in altri istituti cattolici della diocesi. I pazienti verranno indirizzati verso servizi alternativi, con l’impegno a garantire assistenza nei casi urgenti.
L’effetto della chiusura va oltre la vita interna della Chiesa: scuole e ospedale servono famiglie che ora devono trovare soluzioni più lontane o meno accessibili. Il sito ufficiale diocesano descrive Gboko come una Chiesa locale con oltre un milione e mezzo di cattolici e una presenza estesa nel territorio. Proprio questa dimensione rende il ritiro da Ihugh un segnale grave sulla sicurezza nel Benue, da seguire senza anticipare conclusioni sulle indagini.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Agenzia Fides, «Diocese of Gboko closes four facilities in Ihugh for security reasons», 14 ottobre 2026
- Diocesi cattolica di Gboko, sito istituzionale
Data dei fatti: 12 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
