SANTA SEDE

Santa Sede e Thailandia rilanciano cooperazione umanitaria, dialogo e multilateralismo

Il cardinale Parolin e il ministro Sihasak Phuangketkeow discutono istruzione, sanità, libertà religiosa e crisi regionali; aperta la prospettiva di un accordo sui visti diplomatici.

Redazione Radio TV Pater Città del Vaticano, Lazio, Città del Vaticano2 min di lettura
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Il cardinale Parolin e il ministro Sihasak Phuangketkeow discutono istruzione, sanità, libertà religiosa e crisi regionali; aperta la prospettiva di un accordo sui visti diplomatici.

Il colloquio in Vaticano

Il vice primo ministro e ministro degli Esteri thailandese Sihasak Phuangketkeow ha incontrato il 19 ottobre 2026 in Vaticano il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede. Al colloquio ha partecipato anche l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali. Il ministero degli Esteri di Bangkok ha pubblicato il resoconto ufficiale.

Le parti hanno richiamato oltre 350 anni di relazioni, ricordando la visita in Vaticano del re Bhumibol Adulyadej nel 1960 e il viaggio di Papa Francesco in Thailandia nel 2019. La delegazione thailandese ha ringraziato la Santa Sede per il contributo umanitario e per l’attività cattolica in educazione e sanità; il resoconto attribuisce alla parte vaticana un apprezzamento per la diversità culturale e la libertà religiosa del Paese.

Visti, crisi regionali e ordine internazionale

Un risultato concreto, ancora da negoziare, è la prospettiva di un accordo che esenti dal visto i titolari di passaporti diplomatici e ufficiali. Le due parti hanno dichiarato di voler continuare il coordinamento. La formulazione indica un’intesa politica sull’obiettivo, non un accordo già firmato o in vigore.

Il colloquio ha toccato multilateralismo e ordine internazionale fondato su regole, oltre alle guerre in Medio Oriente e fra Russia e Ucraina. Sono state discusse anche questioni direttamente asiatiche: la situazione fra Thailandia e Cambogia e gli sviluppi in Myanmar. Il comunicato non attribuisce alle parti nuove iniziative di mediazione, ma registra uno scambio di valutazioni su crisi che hanno conseguenze umanitarie e migratorie nella regione.

Il ruolo delle istituzioni cattoliche in Thailandia

La cooperazione evocata nell’incontro riguarda valori umanitari, convivenza pacifica e sviluppo sostenibile. In Thailandia le istituzioni cattoliche sono una minoranza religiosa ma operano in scuole, ospedali e servizi sociali. Il riferimento ufficiale a queste attività mostra che la relazione diplomatica non è limitata al protocollo, ma comprende realtà che lavorano quotidianamente con persone di diverse appartenenze.

La fonte disponibile è il comunicato del governo thailandese; non va quindi trasformata in una dichiarazione congiunta più ampia di quanto pubblicato. Restano da verificare, in futuri sviluppi, il testo dell’eventuale accordo sui visti e le forme operative della cooperazione. Il fatto compiuto è l’incontro ad alto livello e la convergenza dichiarata su dialogo, assistenza e confronto multilaterale.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Ministero degli Esteri della Thailandia, resoconto dell’incontro con il cardinale Parolin, 19 ottobre 2026

Data dei fatti: 19 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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