LIBERTÀ RELIGIOSA

I vescovi statunitensi: la libertà religiosa va difesa a partire dalla dignità umana

Alla vigilia della Giornata internazionale della libertà religiosa, la USCCB invita a proteggere credenti e non credenti senza usare la fede come arma politica.

Redazione Radio TV Pater Washington, District of Columbia, Stati Uniti2 min di lettura
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Alla vigilia della Giornata internazionale della libertà religiosa, la USCCB invita a proteggere credenti e non credenti senza usare la fede come arma politica.

Un messaggio per il 27 ottobre

WASHINGTON, STATI UNITI — La Conferenza episcopale statunitense ha diffuso un messaggio per la Giornata internazionale della libertà religiosa del 27 ottobre, indicando la dignità umana come fondamento comune della difesa di credenti, minoranze e persone senza appartenenza religiosa.

Il testo non presenta la libertà religiosa come privilegio confessionale. La collega a coscienza, pensiero, espressione e possibilità di vivere pubblicamente le proprie convinzioni senza coercizione. In una stagione di persecuzioni e polarizzazione, i vescovi chiedono di non usare il tema come strumento di schieramento.

Libertà e responsabilità

La fede non è confinata al rito privato: può ispirare educazione, carità, assistenza sanitaria, obiezione di coscienza e partecipazione civica. Il suo esercizio, però, incontra i diritti altrui e deve rifiutare discriminazione, intimidazione e violenza.

Le leggi devono essere neutrali e applicate senza favoritismi. Le comunità religiose sono chiamate a denunciare violazioni anche quando colpiscono altre tradizioni. Difendere soltanto il proprio gruppo indebolisce il carattere universale del diritto; partire dalla dignità protegge anche chi crede diversamente.

Un criterio internazionale

La ricorrenza ricorda l’entrata in vigore, nel 1998, della legge statunitense sulla libertà religiosa internazionale. Monitoraggio e sanzioni possono essere necessari, ma non bastano senza educazione, dialogo e sostegno alle comunità vulnerabili.

Il nuovo documento si collega alle cronache su persecuzioni e libertà di coscienza già presenti nell’archivio. La novità non è un nuovo elenco di Paesi, bensì il criterio proposto: tutelare la libertà di tutti perché la dignità di ogni persona precede lo Stato e l’appartenenza politica.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. USCCB — Human Dignity Remains at the Heart of Defending Religious Freedom
  2. Catholic Culture — Bishops’ religious freedom message

Data dei fatti: 27 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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