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Tigray, governo provvisorio per sei mesi: la Chiesa cattolica richiama pace e riconciliazione

Addis Abeba annuncia un’amministrazione ad interim e elezioni entro sei mesi dopo la ripresa dei combattimenti. Il vescovo britannico Paul Swarbrick rilancia l’appello dei presuli etiopi e chiede solidarietà.

Redazione Radio TV Pater 3 min di lettura
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Addis Abeba annuncia un’amministrazione ad interim e elezioni entro sei mesi dopo la ripresa dei combattimenti. Il vescovo britannico Paul Swarbrick rilancia l’appello dei presuli etiopi e chiede solidarietà.

Un’amministrazione ad interim dopo la ripresa della guerra

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha annunciato il 16 ottobre un’amministrazione provvisoria per il Tigray, con un mandato di sei mesi. Secondo l’ufficio del premier, il nuovo organismo dovrà ristabilire i servizi pubblici, favorire il ritorno degli sfollati, riparare infrastrutture danneggiate e preparare elezioni regionali entro lo stesso periodo. La decisione arriva dopo settimane di nuovi combattimenti tra le forze federali e un’alleanza ribelle guidata dal Fronte popolare di liberazione del Tigray.

Reuters e Associated Press riferiscono che le forze alleate del governo sono entrate a Mekelle dopo il ritiro del TPLF. Questo passaggio non permette però di dichiarare concluso il conflitto. L’Associated Press cita l’International Crisis Group, secondo cui la perdita delle città non impedisce ai combattenti di riorganizzarsi nelle aree rurali. Le notizie sulle responsabilità militari restano contestate: Addis Abeba accusa l’Eritrea di sostenere i ribelli e di occupare territorio etiope; Asmara nega e a sua volta accusa l’Etiopia.

L’appello cattolico: non lasciare soli i civili

Nello stesso giorno il vescovo Paul Swarbrick, responsabile per l’Africa nella Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha espresso grave preoccupazione per la ripresa degli scontri nel Tigray e per la tensione tra Etiopia ed Eritrea. Il presule, che aveva visitato la regione nel 2025, ha ricordato le persone sfollate e i traumi ancora aperti della guerra precedente. Ha inoltre accolto l’appello dei vescovi cattolici etiopi al perdono, alla riconciliazione e a un rinnovato spirito di fraternità.

Le parole di Swarbrick rappresentano la posizione del presule e della conferenza che le ha pubblicate; non sostituiscono l’analisi indipendente del conflitto né parlano a nome di tutte le comunità etiopi. Il loro rilievo sta nel richiamo alla presenza della Chiesa accanto alla popolazione e al sostegno della risposta umanitaria. Il vescovo ha invitato i cattolici alla preghiera e alla solidarietà concreta attraverso le organizzazioni attive nel Paese.

Sfollamento, fame e una pace ancora fragile

La regione non si era ancora ripresa dalla guerra del 2020-2022. Reuters, richiamando i dati dell’agenzia ONU per i rifugiati, riferisce che circa 750.000 tigrini risultavano ancora sfollati interni a febbraio; alla violenza si aggiungono siccità e insicurezza alimentare. A Mekelle centinaia di ex combattenti hanno iniziato a registrarsi per un programma di disarmo, smobilitazione e reintegrazione previsto dall’accordo di Pretoria del 2022. Alcuni hanno dichiarato di non voler tornare a combattere.

Il governo provvisorio può aprire uno spazio politico, ma la sua efficacia dipenderà dalla sicurezza reale, dall’accesso agli aiuti e dalla possibilità di elezioni credibili. Va anche evitato di scambiare l’annuncio per un accordo condiviso: il TPLF contesta le autorità federali e invita i propri sostenitori a proseguire la lotta. Per questo l’appello cattolico alla riconciliazione assume un significato concreto soltanto se accompagnato da protezione dei civili, dialogo tra le parti e assistenza verificabile alle persone colpite.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Catholic Bishops’ Conference of England and Wales, Bishop Swarbrick calls for prayer and solidarity to end conflict in Tigray, 16 ottobre 2026
  2. Reuters, Ethiopia’s Abiy names new Tigray government, wants polls in six months, 16 ottobre 2026
  3. Associated Press, Ethiopia sets up Tigray caretaker government as ex-fighters seek return to civilian life, 16 ottobre 2026

Data dei fatti: 16 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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