Agenzia Fides riferisce di almeno nove civili uccisi nella prima metà di ottobre nei distretti di Kamjong, Ukhrul e Kangpokpi. La diocesi di Miao, legata pastoralmente a Imphal, ha riunito online i fedeli e continua l’assistenza agli sfollati.
Una nuova fase di scontri nel nord-est dell’India
Nel Manipur, Stato del nord-est dell’India segnato da un conflitto etnico iniziato nel maggio 2023, una nuova serie di sparatorie e imboscate ha aggravato la situazione nelle prime due settimane di ottobre. Agenzia Fides, in un servizio datato 15 ottobre, riferisce di almeno nove civili uccisi nei distretti collinari di Kamjong, Ukhrul e Kangpokpi. Il dato è attribuito alla fonte e non viene presentato come un bilancio giudiziario definitivo.
La crisi nacque soprattutto dallo scontro tra la maggioranza meitei e comunità kuki-zo, ma nel 2026 si sono moltiplicati episodi che coinvolgono anche gruppi naga. Secondo la ricostruzione di Fides, dall’inizio delle violenze circa 260 persone sono morte, oltre 60.000 sono state costrette a lasciare le proprie case e centinaia di chiese sono state distrutte. La complessità etnica, politica ed economica vieta di ridurre il conflitto a una semplice contrapposizione religiosa.
La diocesi di Miao si unisce a Imphal
In questo contesto la diocesi cattolica di Miao, nel vicino Arunachal Pradesh, ha organizzato una veglia online con la recita del Rosario per la pace. Il vescovo salesiano George Pallipparambil ha invitato i fedeli a perseverare nella preghiera; l’ausiliare Dennis Panipitchai ha descritto il Rosario come una scuola nella quale Maria conduce alla contemplazione di Gesù. Giovani, sacerdoti, religiose e famiglie hanno partecipato collegandosi da luoghi diversi.
Miao e l’arcidiocesi di Imphal appartengono alla stessa conferenza episcopale regionale e condividono legami di formazione e collaborazione pastorale. Sacerdoti, salesiani e religiose hanno prestato servizio in entrambe le aree. La preghiera non è stata presentata come alternativa all’azione civile: padre Felix Anthony, responsabile della comunicazione di Miao, ha insistito sul rapporto tra invocazione religiosa e solidarietà concreta.
Aiuti agli sfollati e appello al dialogo
Attraverso Seva Kendra, organismo sociale della diocesi, la Chiesa di Miao ha contribuito a raccogliere e consegnare medicinali, beni essenziali e aiuti nei campi per sfollati seguiti dall’arcidiocesi di Imphal. È un intervento circoscritto, che non sostituisce le responsabilità delle autorità pubbliche e delle agenzie umanitarie, ma mostra la continuità di un impegno locale dopo oltre tre anni di emergenza.
L’arcivescovo di Imphal, Linus Neli, ha rivolto un appello ai responsabili meitei, kuki e naga perché interrompano la spirale delle vendette e cerchino un accordo. Il governo statale ha annunciato nuovi dispiegamenti nelle aree più sensibili, mentre lo sciopero generale del 15 ottobre ha paralizzato ulteriormente la regione. La notizia centrale resta la combinazione di un deterioramento verificato e di una risposta ecclesiale che chiede riconciliazione senza attribuire colpe collettive a intere comunità.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 15 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
