CHIESA NEL MONDO

India, vandalizzata una chiesa cattolica a Jalalkhali: indagine in corso

La chiesa di Saint Louis, nel distretto di Nadia, è stata colpita da lanci di pietre durante un programma di preghiera autorizzato. Il sacerdote riferisce danni a cancelli e protezioni delle statue; le accuse di conversioni restano contestate e non dimostrate.

Redazione Radio TV Pater 2 min di lettura
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La chiesa di Saint Louis, nel distretto di Nadia, è stata colpita da lanci di pietre durante un programma di preghiera autorizzato. Il sacerdote riferisce danni a cancelli e protezioni delle statue; le accuse di conversioni restano contestate e non dimostrate.

Pietre contro la chiesa durante un incontro di preghiera

La chiesa cattolica di Saint Louis a Jalalkhali, nel distretto di Nadia nello Stato indiano del Bengala Occidentale, è stata vandalizzata la sera del 9 ottobre mentre era in corso un programma di preghiera. Secondo padre Vincent George, responsabile della comunità, l’iniziativa aveva ottenuto il permesso della polizia. Intorno alle 18 un gruppo si è radunato all’esterno, ha contestato l’evento e ha lanciato pietre contro l’edificio.

Il sacerdote ha riferito danni ai cancelli provvisori e alle coperture di vetro poste a protezione di statue religiose. La polizia ha confermato di avere ricevuto una denuncia e di aver avviato un’indagine. Il programma è stato interrotto. Questi sono i fatti concordemente riportati; l’identità e le responsabilità penali delle singole persone dovranno essere determinate dagli investigatori e non possono essere assegnate sulla base di appartenenze presunte.

Le accuse di conversioni e la risposta del sacerdote

Alcuni manifestanti hanno accusato gli organizzatori di svolgere conversioni religiose. Un rappresentante locale del Vishva Hindu Parishad ha ripetuto questa versione alla stampa. Padre George l’ha respinta, affermando che l’incontro era un programma di preghiera aperto e autorizzato. La presenza di accuse pubbliche non prova che conversioni illecite siano avvenute: nel racconto della vicenda occorre separare ciò che è stato contestato da ciò che la polizia potrà accertare.

Dopo l’attacco, esponenti della comunità cristiana hanno bloccato una strada per protestare; la cronaca locale riferisce momenti di tensione e un confronto con la polizia. Anche qui la sequenza richiede cautela: la protesta successiva non modifica la natura dell’episodio iniziale e non giustifica il danneggiamento di un luogo di culto. Le autorità devono chiarire sia l’aggressione alla chiesa sia gli eventuali illeciti avvenuti durante le tensioni.

Un caso da seguire senza generalizzazioni

L’episodio è rilevante per la libertà religiosa perché un’attività di culto autorizzata è stata interrotta dalla violenza e un edificio cattolico ha subito danni. Non autorizza però a descrivere tutti gli induisti, le organizzazioni nazionaliste o le autorità del Bengala Occidentale come un unico soggetto. Le dichiarazioni appartengono ai portavoce citati e l’indagine riguarda persone e fatti specifici.

Per la diocesi e per la comunità locale restano due esigenze immediate: poter riprendere la preghiera in sicurezza e ottenere una ricostruzione indipendente degli eventi. Il procedimento di polizia dovrà verificare immagini, testimonianze e responsabilità individuali. Fino ad allora, il dato certo è il danneggiamento della chiesa e l’interruzione dell’incontro; le accuse sulle conversioni restano affermazioni contestate, non una conclusione giudiziaria.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. The Indian Express, «Church vandalised in Nadia amid allegations of conversion, police probe underway», 10 ottobre 2026

Data dei fatti: 9 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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