Alunni, insegnanti e religiose della diocesi hanno partecipato alla campagna mondiale «Un milione di bambini pregano il Rosario», conclusa con intenzioni per chi soffre guerra, fame e mancanza d’istruzione.
Sette scuole riunite nella cattedrale di Solwezi
Sette scuole cattoliche della diocesi di Solwezi, nello Zambia nord-occidentale, hanno preso parte alla campagna internazionale «Un milione di bambini pregano il Rosario per la pace e l’unità nel mondo». Vatican News ha dato notizia dell’incontro il 18 ottobre, precisando che la celebrazione si è svolta nella parrocchia della cattedrale di San Daniele, nel capoluogo provinciale. Alla liturgia e alla recita del Rosario hanno partecipato alunni, insegnanti, religiose e animatori.
Le scuole indicate sono Tarcisia Floriana Convent School, Bambino Convent School, St. Daniel Primary Convent School, St. Mary Special School, Leonard Cheshire Convent School, Tarcisia Floriana Boarding Convent School e St. Kizito Secondary School. L’elenco consente di distinguere un’adesione diocesana documentata dalla cifra globale della campagna: la fonte non attribuisce un milione di partecipanti alla sola Solwezi, ma colloca l’iniziativa locale dentro un movimento mondiale.
Le intenzioni: guerra, fame e istruzione negata
La Messa è stata presieduta da padre Wilbroad Musonda, direttore diocesano delle Pontificie Opere Missionarie, responsabile della chiesa di Santa Cecilia e coordinatore del programma paralegale della Commissione cattolica Giustizia e Pace. Hanno concelebrato padre Peter Mobela, segretario diocesano per l’educazione, e padre Elicko Chewe Sikanyika, insegnante alla St. Kizito Secondary School. Nell’omelia Musonda ha indicato Maria come modello di preghiera e di fiducia e ha invitato i ragazzi a cominciare la costruzione della pace nelle famiglie e nelle scuole.
Al termine della Messa il Rosario è stato offerto in particolare per i bambini che soffrono a causa della guerra, della fame e dell’assenza di accesso all’istruzione. Sono intenzioni ampie, ma non generiche: collegano la pratica religiosa a condizioni che colpiscono direttamente l’infanzia in molte regioni del mondo. La celebrazione non è presentata come sostituto dell’azione sociale; la presenza del responsabile di Giustizia e Pace segnala piuttosto il legame tra formazione spirituale e responsabilità pubblica.
Una campagna mondiale con oltre un milione di adesioni
L’iniziativa è promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. La campagna 2026 si è svolta dall’1 al 7 ottobre e, secondo il rendiconto pubblicato dall’organizzazione, ha superato un milione di bambini e giovani partecipanti. Il sito ufficiale registrava 1.095.747 adesioni. Papa Leone XIV aveva aperto la settimana il 1° ottobre pregando nei Giardini Vaticani con circa settecento bambini; il dato di Solwezi mostra come la mobilitazione sia stata recepita anche a livello diocesano africano.
La notizia ha valore perché documenta un collegamento concreto tra una Chiesa locale e una campagna internazionale, senza trasformare i minori in semplici numeri. A Solwezi l’iniziativa ha coinvolto istituti identificabili e responsabili ecclesiali nominati, e ha concluso il suo percorso con intenzioni precise. Resta una celebrazione religiosa, non una misura statistica degli effetti sulla pace: la sua rilevanza consiste nella partecipazione educativa e comunitaria effettivamente avvenuta.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Vatican News Africa, Zambia: Solwezi Diocese Joins One Million Children in Praying the Rosary, 18 ottobre 2026
- Aid to the Church in Need International, oltre un milione di bambini partecipanti nel 2026
- Aid to the Church in Need International, pagina ufficiale della campagna 2026
Data dei fatti: 18 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
