Il XIX convegno nazionale di FORUM riunisce membri di 27 congregazioni e collega difesa della democrazia, diritti, ambiente e riforma delle strutture ecclesiali.
Un testo approvato all’unanimità a Pune
Il Forum of Religious for Justice and Peace, noto come FORUM, ha approvato all’unanimità una dichiarazione che invita consacrate e consacrati in India a rinnovare l’impegno per giustizia, pace, dignità umana e solidarietà. Il testo è nato durante il XIX convegno nazionale, tenuto dal 10 al 12 ottobre all’Ishvani Kendra di Pune, con partecipanti provenienti da 14 Stati indiani e da 27 congregazioni religiose. La notizia è stata resa pubblica il 20 ottobre da Catholic Connect, piattaforma collegata alla Conferenza dei vescovi cattolici dell’India.
La dichiarazione elenca corruzione, violenza comunitaria, discriminazione, fondamentalismo religioso, ingiustizia ecologica e concentrazione del potere economico tra i problemi che richiedono una risposta. I partecipanti hanno espresso anche preoccupazione per la revisione straordinaria delle liste elettorali, temendo l’esclusione di cittadini legittimi. Si tratta di una valutazione del FORUM, non di una conclusione giudiziaria: l’articolo conserva questa attribuzione e non presenta l’accusa come fatto già dimostrato.
La critica raggiunge anche le strutture ecclesiali
Il passaggio più esigente del documento riguarda la coerenza interna della Chiesa. Il FORUM chiede di affrontare clericalismo, gerarchicismo e patriarcato, sostenendo che la credibilità pubblica della testimonianza cristiana dipende anche da trasparenza, partecipazione e rispetto nelle istituzioni cattoliche. La denuncia delle ingiustizie esterne viene così collegata alla disponibilità a correggere pratiche ecclesiali che possono marginalizzare donne, laici e persone senza potere.
Durante il convegno i partecipanti hanno organizzato una marcia simbolica a sostegno di studenti, giovani e organizzazioni civiche impegnate nelle riforme elettorali. Hanno inoltre discusso l’impatto sociale della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale. Il programma mostra che il termine «giustizia» non è usato in modo generico: comprende diritti politici, tutela dell’ambiente, nuove tecnologie e modi concreti di esercitare l’autorità.
Una voce cattolica tra molte voci indiane
FORUM non rappresenta tutte le congregazioni religiose dell’India, né può parlare a nome dell’intera popolazione cristiana o delle altre comunità religiose del Paese. La sua dichiarazione ha però valore informativo perché riunisce membri di numerosi istituti, formula impegni verificabili e accetta di rivolgere la propria critica anche verso l’interno. L’obiettivo dichiarato è collaborare con società civile, giovani e movimenti di base per accompagnare comunità marginalizzate, proteggere i diritti umani e rafforzare i processi democratici.
I risultati non possono essere misurati dal solo consenso espresso nell’assemblea. Occorrerà verificare quali progetti nasceranno, come saranno coinvolte le persone direttamente colpite e se le congregazioni introdurranno pratiche più trasparenti e partecipative. Per ora il fatto nuovo è l’adozione di una posizione comune datata e circostanziata, non l’avvenuta soluzione dei problemi denunciati.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Catholic Connect – CCBI, «FORUM Calls for Justice, Peace and Solidarity Amid Challenges to Democracy», 20 ottobre 2026
- Countercurrents, testo della dichiarazione del XIX convegno FORUM, 19 ottobre 2026
Data dei fatti: 12 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
