Un’indagine dell’Associated Press rileva uno schema di colpi alle gambe nell’Uttar Pradesh: il 93 per cento dei 627 casi identificabili riguarda musulmani. La polizia parla di legittima difesa; l’Alta Corte ha imposto controlli indipendenti.
Quasi 650 episodi dal 2020
Un’indagine pubblicata il 23 ottobre dall’Associated Press documenta quasi 650 casi nei quali la polizia dell’Uttar Pradesh ha ferito con armi da fuoco persone sospettate di traffico o macellazione illegale di bovini dal 2020. I dati sono stati raccolti dal Center for the Study of Organized Hate attraverso episodi resi pubblici dalla stessa polizia; l’agenzia ha esaminato indipendentemente un campione di oltre duecento casi.
Nei 627 episodi per i quali erano disponibili nomi o altri elementi identificativi, circa il 93 per cento dei feriti risultava musulmano. L’inchiesta descrive un modello ricorrente: i sospetti sono colpiti alla gamba, spesso sotto il ginocchio, durante presunti scontri a fuoco. La pratica è chiamata localmente “Operation Langda”, cioè operazione dello zoppo, o “half encounter”.
La versione della polizia e i dubbi sulle ferite
Amitabh Yash, alto funzionario della polizia dell’Uttar Pradesh, ha dichiarato all’AP che gli agenti sparano soltanto per legittima difesa e che non esiste alcun ordine di mirare alle gambe. Ha aggiunto che l’alta percentuale di musulmani riflette, secondo la polizia, la loro presenza nel commercio bovino e si è detto disponibile a esaminare il modello delle ferite se verrà presentato un reclamo appropriato.
Attivisti, avvocati e specialisti di medicina legale contestano però la ripetitività dei resoconti. L’AP riferisce che molte versioni ufficiali descrivono sospetti in fuga che aprono il fuoco e vengono colpiti in risposta. Un medico legale interpellato dall’agenzia ha osservato che traiettorie orizzontali nel polpaccio senza fratture ossee sarebbero difficili da spiegare, soprattutto a distanza.
L’Alta Corte: la polizia non può punire
Il problema era già arrivato all’Alta Corte di Allahabad. Nell’ordine Raju alias Rajkumar contro Stato dell’Uttar Pradesh, il giudice Arun Kumar Singh Deshwal ha scritto che sparare alle gambe degli accusati sembrava essere diventato un fatto ricorrente e ha ricordato che la funzione di punire appartiene ai tribunali, non alla polizia. Il testo giudiziario non riguarda soltanto i casi di traffico bovino, ma fissa garanzie per tutti gli scontri nei quali una persona subisce ferite gravi.
La Corte ha imposto la registrazione di un fascicolo separato, un’indagine affidata a un’altra unità sotto supervisione superiore, cure e dichiarazioni mediche per il ferito, controllo giudiziario e niente promozioni o premi immediati agli agenti. Ha inoltre previsto la possibilità di ricorrere al giudice competente e di contestare i responsabili distrettuali per inosservanza.
Un nodo di diritto, religione e discriminazione
La macellazione e il trasporto di bovini sono regolati dalle leggi dei singoli Stati indiani e hanno una forte dimensione religiosa e politica perché la vacca è venerata da molti induisti. Questo non significa attribuire alla religione hindu la condotta della polizia o alle comunità musulmane un coinvolgimento collettivo nei reati: norme statali, scelte degli agenti e identità religiose devono restare distinti.
Il dato sproporzionato richiede tuttavia una verifica pubblica seria. L’AP riporta anche che, dal marzo 2017 al 13 ottobre 2026, 316 sospetti sono stati uccisi in scontri con la polizia dell’Uttar Pradesh e 110 erano musulmani, una quota superiore al peso demografico statale. Le cifre non provano da sole la motivazione di ogni singolo episodio, ma rendono necessarie indagini indipendenti, trasparenza e applicazione delle garanzie stabilite dai giudici.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Associated Press, indagine sui ferimenti nell’Uttar Pradesh, 23 ottobre 2026
- Alta Corte di Allahabad, Raju alias Rajkumar v. State of U.P., ordine 2026 LiveLaw (AB) 48
- South Asia Justice Campaign, India Persecution Tracker 2026, gennaio-aprile
Data dei fatti: 23 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
