CATTOLICESIMO

Uganda, a Wipolo il pellegrinaggio per i beati Daudi Okelo e Jildo Irwa

Fedeli ugandesi e pellegrini europei hanno ricordato nel distretto di Agago i due giovani catechisti uccisi nel 1918. La celebrazione ha posto al centro Eucaristia, perseveranza e servizio.

Redazione Radio TV Pater Wipolo, Northern Region, Arcidiocesi di Gulu, Uganda2 min di lettura
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Fedeli ugandesi e pellegrini europei hanno ricordato nel distretto di Agago i due giovani catechisti uccisi nel 1918. La celebrazione ha posto al centro Eucaristia, perseveranza e servizio.

Una memoria nazionale al santuario di Wipolo

Fedeli provenienti da diverse parti dell’Uganda e dall’estero si sono riuniti il 20 ottobre al santuario dei martiri di Wipolo, nel distretto di Agago e nell’Arcidiocesi di Gulu, per il 108º anniversario del martirio dei beati Daudi Okelo e Jildo Irwa. Alla celebrazione hanno preso parte vescovi, sacerdoti, religiosi, movimenti cattolici, autorità locali e pellegrini giunti anche da Austria e Germania.

La liturgia principale è stata presieduta da mons. Sabino Ochan Odoki, vescovo di Arua. Il tema scelto — radicati nell’Eucaristia e uniti a san Giuseppe e ai due beati — ha collegato la memoria storica a una chiamata contemporanea alla fedeltà. Non si è trattato quindi di una semplice ricorrenza locale, ma di uno dei principali appuntamenti della Chiesa cattolica ugandese legati alla testimonianza dei catechisti africani.

Due giovani catechisti uccisi a Paimol

Daudi Okelo e Jildo Irwa furono uccisi nel 1918 mentre svolgevano il servizio di catechisti a Paimol. La loro vicenda appartiene alla prima evangelizzazione del nord dell’Uganda e mette in luce il ruolo decisivo dei laici nella trasmissione della fede. Giovanni Paolo II li proclamò beati il 20 ottobre 2002, nella Giornata missionaria mondiale.

Nell’omelia, il vescovo Odoki ha presentato i due giovani come esempio di convinzione, coraggio e perseveranza, invitando i fedeli a continuare a fare il bene anche davanti alla sofferenza e all’opposizione. La celebrazione ha così distinto con chiarezza la memoria del martirio dall’esaltazione della violenza: il centro è stato la fedeltà cristiana vissuta nel servizio.

Una Chiesa locale che custodisce la propria storia

Il pellegrinaggio conferma l’importanza di Wipolo per la memoria cattolica dell’Africa orientale. La partecipazione internazionale indica inoltre che la testimonianza dei due catechisti ha superato i confini dell’Arcidiocesi di Gulu e dell’Uganda. Il fatto nuovo è la celebrazione effettivamente svolta il 20 ottobre, non un annuncio futuro.

Per la Chiesa ugandese, ricordare Daudi e Jildo significa riconoscere che l’evangelizzazione non fu opera soltanto di missionari stranieri, ma anche di giovani africani che assunsero responsabilità pastorali nelle proprie comunità. La cronaca merita attenzione perché unisce storia, identità ecclesiale e una grande partecipazione popolare verificata.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Vatican News, celebrazione dei martiri di Wipolo, 22 ottobre 2026

Data dei fatti: 20 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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