CATTOLICESIMO

Leone XIV: il diritto canonico custodisca comunione, verità e misericordia

Ricevendo la Facoltà di Diritto canonico della Gregoriana per i 150 anni, il Papa ha chiesto una formazione capace di cercare ciò che è giusto nella Chiesa e di tenere insieme il bene dei fedeli e quello della comunità.

Redazione Radio TV Pater Città del Vaticano, Città del Vaticano2 min di lettura
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Ricevendo la Facoltà di Diritto canonico della Gregoriana per i 150 anni, il Papa ha chiesto una formazione capace di cercare ciò che è giusto nella Chiesa e di tenere insieme il bene dei fedeli e quello della comunità.

Centocinquant’anni di studio del diritto della Chiesa

Leone XIV ha ricevuto in Sala Clementina i partecipanti al congresso internazionale per il 150º anniversario della Facoltà di Diritto canonico della Pontificia Università Gregoriana. L’istituzione fu formalmente costituita il 16 agosto 1876 per volontà di Pio IX, al termine di una tradizione già radicata nel Collegio Romano e nella Compagnia di Gesù.

Il Papa ha collegato questa storia alla spiritualità ignaziana e al criterio del «non molte cose, ma molto»: non basta accumulare conoscenze normative, occorre penetrarne il significato ecclesiale. La qualità della formazione si misura dunque nella capacità di comprendere fonti, tradizione canonistica e principi teologici che illuminano concretamente le norme.

Formare il senso ecclesiale di ciò che è giusto

Secondo Leone XIV, la finalità della facoltà non si esaurisce nel sapere che cosa prescriva una disposizione. Deve formare persone dotate di un senso ecclesiale dello iustum, cioè di ciò che è giusto. Lo studio del diritto va perciò condotto alla luce del mistero della Chiesa delineato dal Concilio Vaticano II.

Il diritto canonico non riesce a tradurre perfettamente in linguaggio giuridico l’intera realtà della Chiesa, ma deve rifletterla. Il suo servizio è essenziale per custodire la comunione e creare un ordine nel quale amore, grazia e carismi possano svilupparsi. Il bene del singolo fedele e quello della comunità ecclesiale non possono essere separati.

Giustizia inseparabile da verità e misericordia

Il Pontefice ha indicato come fine il bene soprannaturale delle persone e l’edificazione della comunione ecclesiale. Questo richiede una giustizia vera, mai disgiunta nella Chiesa dalla verità e dalla misericordia. Il richiamo delimita sia un uso meramente burocratico delle norme sia l’idea che la misericordia possa prescindere dalla realtà dei fatti.

Leone XIV ha inoltre ricordato il servizio particolare della Facoltà alla missione petrina: fedeltà al magistero, collaborazione con la Sede Apostolica ed esperienza viva della Chiesa universale. Chierici, consacrati e laici provenienti da molti Paesi dovrebbero riportare nelle proprie Chiese locali una competenza giuridica maturata come servizio alla comunione.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Santa Sede, discorso di Leone XIV, 23 ottobre 2026
  2. Vatican News, 23 ottobre 2026

Data dei fatti: 23 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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