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Cultura

Storia della Chiesa I: Metodologia della storia della Chiesa: tra metodo critico, fede ed enigmi storici

Lingua originale video: Non determinata

In questa lezione per l'Istituto Teologico Marchigiano, il docente approfondisce lo statuto epistemologico della storia della Chiesa e il suo ruolo all'interno della formazione teologica. Vengono confrontate le concezioni positivista, idealista e cristiana della storia, mostrando come il metodo storico-critico sia necessario ma debba integrarsi con l'apertura al trascendente e al mistero di Cristo. Attraverso citazioni di storici e pontefici, la Chiesa viene presentata non come un museo statico, ma come una realtà viva e storicamente incarnata (Ecclesia semper reformanda).

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Questa lezione accademica affronta i fondamenti metodologici ed epistemologici della storia della Chiesa. Il docente chiarisce innanzitutto il rapporto organico tra teologia e storia: la teologia, intesa come intelligenza della fede fondata sull'evento storico di Cristo incarnato, crocifisso e risorto, non può prescindere dalla tradizione ecclesiale e dal rigore storico. L'adesione di fede abbraccia l'intera persona – dimensione conoscitiva, volitiva e affettiva – evitando il rischio dell'intellettualismo disincarnato. Il nucleo dell'esposizione mette a confronto tre paradigmi interpretativi: la concezione positivista (focalizzata sulle sole fonti e sull'illusione di una neutralità assoluta), la visione idealista (che riduce la storia a dialettica immanente del pensiero) e la concezione cristiana. Quest'ultima assume gli strumenti del metodo storico-critico ma rifiuta la chiusura immanentistica, aprendosi al mistero della trascendenza divina che opera nel tempo. Vengono quindi esaminati gli «enigmi» che mettono in crisi l'idealismo immanentista: l'eterogenesi dei fini, le contraddizioni morali che talora generano sviluppi inattesi e, soprattutto, l'enigma insuperabile del dolore degli innocenti, che rimanda necessariamente a una dimensione ulteriore. Nella seconda parte, il relatore propone un itinerario attraverso celebri formulazioni storiografiche: l'immagine medievale dei nani sulle spalle dei giganti; le riflessioni di Jacques Le Goff sulla memoria che diviene scienza; l'allarme di Paolo Prodi sul rischio di un presente appiattito dalla tecnologia; l'immagine giovannea della Chiesa come «giardino da coltivare» anziché «museo da custodire», che fonda il principio dell'Ecclesia semper reformanda; infine l'ammonimento di san Gregorio Magno sulle purezze delle intenzioni nello studio della storia e della fede.

Temi

Storia della ChiesaTeologia fondamentaleMetodologia storicaEcclesiologiaFede e ragioneTradizione
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Riferimenti della scheda

Persone
Passaggi del video
  • 00:00 Introduzione e ruolo della storia nella formazione teologica
  • 02:18 La fede come evento storico e il rischio dell'intellettualismo
  • 04:15 Il metodo storico-critico e i limiti del positivismo
  • 07:15 La critica all'idealismo e gli enigmi della storia
  • 11:15 Giorgio Falco e il dramma dell'innocente sofferente
  • 15:25 La concezione cristiana: storia incarnata e forza divina
  • 22:00 Verifica storiografica: memoria, presente e progetto
  • 25:48 Jacques Le Goff: trasformare la memoria in scienza
  • 32:10 Paolo Prodi: il pericolo dell'appiattimento sul presente
  • 36:45 La Chiesa: non un museo ma un giardino da coltivare
  • 40:35 Ecclesia semper reformanda e il divenire del dogma
  • 47:15 San Gregorio Magno sulle intenzioni dello studio

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