Riflessione · Silenzio

San Benedetto: ascoltare con il cuore

L’inizio della Regola di san Benedetto, per imparare un ascolto che diventa vita.

Testo di santo e commento

Dal testo

Obsculta, o fili, præcepta magistri, et inclina aurem cordis tui.

Traduzione italiana

Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e inclina l’orecchio del tuo cuore.

Traduzione originale TV Pater dal latino.

La voce di TV Pater

La Regola comincia con un invito all’ascolto. Benedetto si rivolge a chi entra nella vita monastica, ma l’immagine dell’orecchio del cuore può interrogare anche chi vive in famiglia, studia o lavora. Ascoltare chiede disponibilità a ricevere una parola che non abbiamo scelto noi.

Nella preghiera questa disponibilità si esercita facendo spazio alla Scrittura. Può bastare leggere un brano breve due volte, rinunciando per qualche minuto a cercare subito una risposta ai nostri problemi. Domandiamo invece che cosa il Signore ci stia mostrando di sé e del nostro modo di vivere.

L’ascolto continua quando una parola ricevuta diventa un gesto. Prima di rispondere a qualcuno oggi, prova a comprenderlo davvero. Puoi offrire questa piccola disciplina a Cristo, chiedendo un cuore docile e libero dall’impazienza.

Fonte: Regola, Prologo, 1, estratto. Testo storico; commento originale distinto dal passo citato.

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