Signore Gesù,
tu sei in mezzo a noi come colui che serve.
Ti ringraziamo per le persone
che hanno portato a lungo una responsabilità,
custodendo la comunione nei giorni sereni
e nelle ore difficili.
Benedici chi ora consegna un incarico.
Accogli il bene compiuto senza clamore,
la fatica conosciuta soltanto da te,
le decisioni prese con timore e coscienza,
gli errori affidati alla tua misericordia
e l’esperienza maturata nell’ascolto.
Libera i tuoi servi dalla paura
che il termine di un compito diminuisca la loro vita.
Ricorda loro che il ministero appartiene a te,
che nessuna fedeltà va perduta
e che anche il passo indietro può diventare
una forma umile di amore alla Chiesa.
Dona gratitudine alle comunità.
Non permettere che dimentichiamo in fretta
chi ci ha preceduto e sostenuto.
Fa’ però che il riconoscimento non diventi nostalgia
né impedisca di accogliere con fiducia
chi riceve oggi la responsabilità.
Concedi saggezza a chi succede:
ascolti prima di cambiare,
discerni senza timidezza,
custodisca ciò che è buono
e apra strade necessarie.
Tieni lontani il confronto sterile,
l’ambizione e il bisogno di dimostrare il proprio valore.
Spirito Santo,
forza che viene dall’alto,
sostieni gli anziani nella preghiera e nella pace,
i nuovi responsabili nel servizio
e tutto il Popolo di Dio nella comunione.
Fa’ che nessuno si creda indispensabile
e nessuno si senta inutile.
Padre fedele,
porta a compimento ciò che hai iniziato.
Nelle partenze e negli arrivi,
nelle consegne e nei nuovi inizi,
rimanga al centro Cristo,
Pastore che non abbandona il suo gregge.
Amen.
